Blog / Una donna nel Vangelo | 27 Maggio 2020

Giovedì 28 maggio – Aprimi il cuore

Commento al Vangelo (Gv 17,20-26) del 28 maggio 2020, giovedì della VII settimana di Pasqua, di Mauro Leonardi. Chiunque può mandare i suoi brevi commenti, audio o scritti, a [email protected]

In quel tempo, Gesù, alzati gli occhi al cielo, così pregò: «Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me. Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo. Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».

Aprimi la mente come hai aperto il sepolcro.
E innondami di luce.
Toglimi la morte.
Dammi la vita.

Aprimi il cuore.
Come hai aperto il sepolcro.
E fammi risorgere tutto l’amore che è morto in me.

Manda su di me la promessa di Dio.
Rivestimi di potenza.
Innondami di cielo.
Non lasciarmi mai nuda e debole.

Posa le tue mani su di me.
Ogni benedizione solo da te.
Solo dalle tue mani.

Voglio il cielo.
Se il cielo è dove ti hanno portato.
Voglio il cielo.