donnavangelo29
Blog / Una donna nel Vangelo | 01 Gennaio 2020

Giovedì 2 gennaio – Il dolore bisogna viverlo

Commento al Vangelo (Gv 1,19-28) del 2 gennaio 2020, Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno, di Mauro Leonardi. Chiunque può mandare i suoi brevi commenti, audio o scritti, a [email protected]

Questa è la testimonianza di Giovanni…: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? …». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa»… Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo?…». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. …».

Tu chi sei Gesù?
Sei la vita? questo dici di essere: sono la vita. Ma io sto soffrendo Gesù.
Nella mia vita si soffre, Gesù.
Tanto.
E tu mi dici: Paci, l’unico modo di farsi male serio con il dolore è fuggirlo.
È cambiargli nome, posto.
Se non è evitabile, va vissuto.
Il dolore bisogna viverlo.
Sono viva e l’unica cosa che è degna di me è vivere, l’unica soluzione è vivere.
L’unica soluzione è vivere.
Nulla di eccezionale, alzarsi, pantofole ai piedi, bagno, acqua, denti, crema, deodorante, vestiti, trucco, scarpe.
Vita.
Viva.
Il dolore non fa parte della vita ma è vita, come le pantofole.
Alcuni momenti della nostra vita sono dolore.
Dobbiamo viverli.
Io mi alzo e vengo da te perché davanti a te c’è più vita di quando vivo da sola.