Articoli / Blog | 17 Settembre 2019

Blog – Ronaldo: se scegliere il proprio padre è più importante della Champions

“Sono diventato il migliore, ho vinto tanti premi, ma mio padre non ha potuto assistere a queste mie vittorie”. Questo dice Ronaldo in un’intervista che andrà in onda oggi sul canale britannico ITV e, al ricordo del padre morto nel 2005 per problemi di alcol, piange.
Quella morte prematura ha impedito a uno dei giocatori più forte di tutti i tempi di qualcosa che vale più di tanti palloni d’oro, Champions e scudetti: poter scegliere, da adulti, il proprio padre.
Da piccoli infatti, per il semplicissimo fatto che non si può accettare liberamente di esistere prima di essere generati, non è possibile scegliere il proprio padre. Ma da adulti non è più così. Esiste un’ora segreta attesa dai padri, nei quali essi sperano di essere scelti dai figli ormai diventati adulti. I figli sono grandi, liberi, e quindi capaci di rivolgersi a loro con un amore che non è quello della necessità e del bisogno, ma quello nel quale i figli si possono rivolgere ai propri genitori da conoscitori. Allora, un figlio adulto può scegliere il proprio padre da uomo a uomo. Liberamente. Gratuitamente. Alla pari. Con lo sguardo di un uomo che incontra lo sguardo di un altro uomo non perché deve ma perché lo elegge.
Cristiano Ronaldo è stato privato del momento più dolce che ci può essere tra padre e figlio e per questo piange. E fa comprendere così che il figlio che può scegliere, da grande, da adulto, il proprio genitore, è più fortunato di chi ha vinto supercoppe, campionati e Champions in quattro paesi diversi.