AAA Cerco e Offro lavoro / Blog | 29 Agosto 2019

Blog – Cerco & Offro lavoro. Soprattutto pensando ad ex-preti ed ex-suore

L’indirizzo mail cui scrivere per chiedere o ricevere lavoro è [email protected] ; in ogni caso, si può anche scrivere a [email protected]
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Con la fine di agosto e quindi con l’inizio della nuova stagione, diamo il via alla nuova categoria “AAA Cerco & Offro Lavoro” che abbiamo progettato soprattutto pensando agli ex-preti e alle ex-suore.
Con una certa frequenza mi accade che di ricevere curriculum o richieste per trovare lavoro, e quasi mai riesco ad aiutare i richiedenti. Con la creazione di questa categoria, abbiamo pensato di creare una sorta di bacheca dove sarà possibile incrociare domande e offerte di lavoro. È un’idea che c’era già stata agli inizi del blog ma allora eravamo troppo piccoli. Ora, con le centinaia di migliaia di persona che vengono contattate attraverso il sistema del blog e dei social, speriamo di poter aiutare le persone in difficoltà. Per questo motivo, la categoria AAA – Cerco & Trovo lavoro sarà la prima ad apparire nel rullo.

In particolare, secondo la linea editoriale del blog, pensavo anche che questa categoria potesse servire a una specifica “periferia esistenziale”: quella degli ex preti e delle ex suore.
Spesso queste persone si trovano in grandissima difficoltà perché vengono emarginate sia dalla comunità civile che da quella ecclesiale. Quando uno pensa a un ex – prete pensa subito al sacerdote pedofilo e così via, e invece non è così. Ci sono uomini e donne che magari da molto giovani hanno iniziato un cammino vocazionale in un seminario, in una scuola religiosa, hanno preso i voti, hanno ricevuto il sacramento dell’ordine e poi, magari a quaranta, cinquant’anni, si trovano fuori da quel cammino. Per malattia, per difficoltà personali, per ripensamenti, perché non era stato fatto con loro un retto lavoro di discernimento, i motivi possono essere moltissimi e in ogni caso portano e un unico esito: la disoccupazione. Perché spesso a un prete o a una suora viene solo insegnato, come “lavoro”, di fare quello: e quindi, quando se ne trovano esclusi, veramente “non sanno dove posare il capo”. Spesso poi dobbiamo aggiungere che la loro scelta vocazionale aveva fatto loro interrompere i legami familiari, e si trovano così senza nessuno: senza nessuno “in Chiesa” e senza nessuno “in casa”.
Li vogliamo aiutare (loro e non solo)?
Grazie a tutti