#PedofiliaNelCatechismo / Blog | 29 Lug 2018

Raccolta firme – La parola pedofilia all’interno del Catechismo

Dopo i recenti fatti di cronaca rilanciamo la petizione per chiedere a Papa Francesco di inserire la parola pedofilia dentro il Catechismo della Chiesa Cattolica. 

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È bene che negli oratori, nei campi scuola, ovunque, quando si fa catechismo, si usi anche la parola “pedofilia”: allora magari un bambino o una bambina può capire cosa le è successo poche ore prima, a casa o magari col prete, e può parlarne con qualche adulto che andrà a denunciare ai carabinieri. Parlare fa bene. Sempre. 

Diamo ai bambini abusati la possibilità di dire cosa succede loro, diamo loro le parole per dirlo. La pedofilia è una piaga che deve essere identificata per poter essere distrutta. Sono molti i casi di pedofilia che, ogni anno in tutto il mondo, vedono coinvolti membri del clero e della Chiesa Cattolica. Papa Benedetto XVI e Papa Francesco hanno inserito regole, controlli e sanzioni più severe ma tutti sappiamo che la strada da fare è ancora molta. Nel Catechismo sono presenti espressioni come “stupro”, “incesto”, “scandalo”, con le quali si allude ad essa, ma non c’è il sostantivo “pedofilia” [Cfr. CCC 2356, 2388, 2389]. Con questa petizione chiedo (insieme a coloro che vorranno sottoscrivere) a Papa Francesco di inserire la parola “pedofilia” nel Catechismo (che è un’esposizione ufficiale anche se sintetica della dottrina e del pensiero della Chiesa Cattolica) per permettere di identificare, descrivere e quindi condannare questo delitto orribile nonché peccato gravissimo. Solo chiamando le cose con il proprio nome, senza timore e senza troppo formalismo, è possibile combatterle, tutti insieme.

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