Blog / Valentina Grimaldi | 13 aprile 2018

La Dott.ssa Grimaldi risponde – Logopedia e psicomotricità per favorire lo sviluppo del linguaggio

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Mi chiamo Marianna, ho un bambino di quasi 3 anni, Filippo, con problemi di linguaggio. A 2 anni diceva a malapena “mamma” e “papà” e, su consiglio del pediatra, lo abbiamo mandato al nido. Qualche miglioramento c’è stato, ma rispetto ai coetanei è ancora molto indietro: parla pochissimo e non si capisce molto. Sempre su indicazione del pediatra ha fatto una visita dal Neuropsichiatra infantile che, dopo una serie di test ed esami (ha fatto anche la visita dall’otorino per valutare l’udito), ha detto che il bambino sta bene ma deve fare delle sedute di logopedia e psicomotricità per migliorare il parlare. Io non sono tanto convinta di far fare tutti questi trattamenti ad un bambino così piccolo ed anche mio marito la pensa più o meno come me, del resto anche mio fratello ha iniziato a parlare tardi – aveva quasi 5 anni -, prima non si capiva quasi niente di quel che diceva! Cosa mi consiglia di fare? Visto che Filippo sta bene e non ha niente saremmo più intenzionati a lasciarlo stare pian piano parlerà da solo. (Marianna, Bergamo)

Cara Marianna,
posso capirti quando dici che se sta bene e che prima o poi parlerà, però da pediatra ti confermo che oggigiorno è buona pratica favorire lo sviluppo linguaggio nei bambini con sedute di logopedia e psicomotricità. L’obiettivo di queste tecniche è educare il bambino ad usare il linguaggio per comunicare; spesso sono bambini che “capiscono tutto”, ma faticano ad esprimersi verbalmente. Il linguaggio del resto è un meccanismo complesso che si sviluppa con una serie articolata di relazioni e agevolare un bambino come Filippo con queste tecniche ormai molto consolidate è positivo. Ti consiglio di andare a visitare qualche centro che nella tua zona si occupa di logopedia e psicomotricità, specializzato per i bambini, vedrai che gli esercizi o le attività che propongono sono sempre sotto forma di gioco e per esperienza (ho tanti pazienti che hanno fatto sedute e cicli di psicomotricità e logopedia) i bambini vanno piuttosto volentieri. Magari seleziona i centri che ti sembrano più accoglienti o quelli dove il personale ti sembra più ben disposto, non so come funziona nella tua regione, puoi farti guidare dal tuo pediatra, però intanto tu e tuo marito andate a rendervi conto di cosa vuol dire fare psicomotricità e logopedia sono certa che possa aiutarvi a scegliere. Favorire lo sviluppo del linguaggio in questa fascia di età è importantissimo, aiuterà il bambino ad inserirsi meglio con i coetanei, ma anche con gli adulti. Lo aiuterà nella sua crescita intellettiva, lo farà sentire compreso dagli altri che per lui, in questo momento, sono degli stranieri che usano una lingua che capisce ma non “parla”. Perché non aiutarlo avendone la possibilità? 

Valentina Grimaldi è nata nel 1964, laureata in medicina e chirurgia nel 1989 all’Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma e specializzata nello stesso Ateneo in Pediatria nel 1993. Autrice di diverse pubblicazioni scientifiche e relatrice in convegni nazionali ed internazionali; ha conseguito un master di II livello in Allergologia pediatrica. Dopo l’esperienza ospedaliera e di ricerca presso il Policlinico Gemelli di Roma, esercita a Roma la professione di pediatra di famiglia dal 1996. Da sempre attenta alle problematiche psicoeducazionali e della genitorialità si è specializzata in Psicoterapia Infantile per meglio soddisfare i bisogni di salute dei bambini e delle loro famiglie. Questa rubrica non vuole sostituirsi al medico curante né alimentare il fai da te, al contrario vuole indurre il lettore a riflettere su alcune tematiche comuni ai bambini ed alle famiglie per poi affrontarle nelle giuste sedi con il pediatra di fiducia o lo psicoterapeuta