Blog / In tre mesi | 27 dicembre 2017

27 dicembre – Il diario di Marta

Marta ieri scriveva sul diario nuovo che Babbo Natale – René – le ha regalato. Il diario dei bambini è pieno di pagine piene. Poco spazio per scrivere e tanti disegni e colori. È giusto così, hanno poca vita e se la vivono tutta. Marta non è come me. Non ha bisogno di rileggersela, di capirla, Marta, la sua vita. Marta è nuda e trasparente. Non c’è vergogna. I diari dei grandi sono senza disegni, senza colori. Bisogna scrivere tutto tutto tutto. Dalla prima riga all’ultima pagina. Invece io, col mio diario, ho vergogna di me nuda. Di spogliarmi parola dopo parola. Strato dopo strato. Riga dopo riga. Voglio tornare bambina con Marta. Voglio rinascere nuda e trasparente. Aiutami a riempire di disegni, di colori, non di parole, le mie pagine bianche. Liberami dai miei pensieri. Liberami dalle mie parole. Guardavo Marta scrivere poche parole e disegnare tanto. Riempire di colore, di lei, di me, di René, di neve, di fiocchi, ogni pagina. La vedevo nuda e trasparente. Gesù liberami dai miei strati. Spoglia anche me. Aiutami a guardarmi. Dammi i tuoi occhi per guardarmi.
Paci è sposata con René, un uomo che la trascura. Ha una bimba che si chiama Marta e un’amica che si chiama Stella. Si mantiene facendo pulizie

Tratto da Avvenire

“In tre mesi” è il nome della rubrica di prima pagina che Avvenire mi ha affidato per i mesi di ottobre, novembre e dicembre del 2017. I brani che verranno pubblicati ogni giorno, per appunto “In tre mesi”, sono tratti da Il diario di Paci, l’esercizio poetico dal quale poi è nato il romanzo Una giornata di Susanna, Cooper. Il brano originario del pezzo pubblicato oggi si può trovare qui.