Per Novella 2000 intervisto: Vladimir Luxuria

23 Nov 2017   •   Articoli  •  Blog  •  Le interviste del blog

Per me il male, il peccato, sarebbe stato non diventare transgender. Io, all’inizio, ho tentato di reprimerlo ma la sofferenza che sentivo era troppa: vedermi allo specchio era un peso insopportabile. Trans si nasce non si diventa. Non ricordo un minuto della mia vita in cui ho pensato di essere maschio. So che ci sono quelli che temono che si possa “insegnare” a diventare trans o gay, quelli della ideologia del gender, invece no: io sono sicura che si nasce così.
Se il peso fosse stato leggero lo avrei sopportato ma era troppo. Due erano le cose: o farla finita o smettere di trascinare questo segreto. Sono stata allontanata da tanti affetti, dalla Chiesa pure. Ma sentivo così di diventare una persona migliore. Perché altrimenti ero su una cattiva strada. Stavo diventando cattiva. Odiavo.

Sono a casa di Vladimir Luxuria e le ho chiesto cosa sia per lei il male. Cosa significa quando per qualcuno che tu ami diventi una peccatrice ma per te invece non lo sei.

“È molto importante difendere la propria anima. È una battaglia continua e non riguarda solo il sesso. Io sono stata la prima a usare il termine transgender invece di transessuale. Togliere il “sessuale” aiuta a non essere relegate nel sesso: che è importante ma non è il pensiero con cui mi sveglio.”

Cos’è per te il sesso?

“Per alcuni il sesso è solo riproduttivo per altri è un piacere. Nella mia condizione il sesso non può essere riproduttivo e quindi rischi che divenga un’ossessione. Se cadi nella sex addiction, diventa una schiavitù.”

Quando sono arrivato mi hai detto: l’ultimo prete che è entrato qui è stato don Gallo.

Io ho sempre nutrito un forte desiderio di fede. Quando ero piccola frequentavo la Chiesa. Poi, quando ho sentito l’esigenza di “far volare la farfalla” (allude al titolo del suo ultimo libro) il prete mi ha detto che se volevo continuare a frequentare la Chiesa non potevo vestirmi da donna. Per un periodo ho accettato ma dopo un po’ non ce l’ho fatta più. Ho vissuto un periodo in cui non potevo più pregare, mi sentivo indegna, e quindi sono diventata forzatamente atea. Poi ho conosciuto il buddismo che mi ha ridato la dimensione spirituale. Sono molto grata al buddismo per questo. Mi ero veramente smarrita. Poi c’è stato l’incontro con don Gallo e quindi l’elezione di Francesco. Ho sentito parole diverse. Nella comunità transgender molte mi dicevano: è tutta apparenza. Mi sono dovuta scontrare. Fino alla famosa frase “chi sono io per giudicare un gay?” Ovviamente non mi aspetto che il Papa venga a un gay pride o che dica di essere favorevole alle unioni civili, non sono così stupida, ma la sua apertura è importante. Da lì ho deciso di tornare. Avevo paura. Dicevo: la gente mi guarderà male. Invece ho sempre trovato persone disponibili. Mi sono confessata. Più di una volta. Certo io non vado a confessare di essere trans, confesso quello che è peccato per me: perché io, come trans, non mi sento una peccatrice, io sono convinta che dall’alto mi vedono così: trans. Però non avevo la forza di tornare a prendere l’ostia, non mi sentivo della comunità. E un giorno, ti dico sul serio, davvero, guarda che non invento, ero in una chiesa, ero lì a interrogarmi: che faccio, la prendo o non la prendo, quando arrivano le parole “non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di’ soltanto una parola e io sarò salvato”. Non so spiegare. Quelle parole mi sono proprio entrate nel cuore: ma pensa, mi sono detta, c’è stato qualcuno prima di me che, come me, si è sentita indegna e ha detto: di’ soltanto una parola… di’ soltanto una parola.. beh guarda don Mauro, io stavo lì, ferma nel mio banco e una vecchietta si avvicina mentre andava a comunicarsi e mi dice: che cosa aspetti a prendere la comunione? Quella per me è stata la parola… è stata la parola: mi sono messa in fila e ho preso la comunione [Luxuria tace e si commuove, ndr]. Questa è la prima volta che lo racconto. È una cosa molto intima.

Non c’era stata anche la comunione da Bagnasco il 25 maggio 2013 ai funerali di don Gallo?

No, no: è stato totalmente diverso. Lì mi avevano detto: fai la comunione per noi ma allora il mio percorso non era compiuto. E che fosse Bagnasco, poi, è stato un caso: ero in fila ed è capitato lui.

Tu ami la Madonna?

Certo! Per me la Madonna è… [cerca le parole, ndr] è il simbolo della femminilità [si interrompe e si commuove, ndr]. È il simbolo della femminilità. Noi trans siamo devote della Madonna Schiavona di Montevergine. Le trans che vanno lì a pregare ci vanno proprio per pregare, non per fare spettacolo.

Pensi che la Chiesa debba fare per te qualcosa che ancora non ha fatto?

Ero stata invitata a TV2000 come ospite [era l’11 novembre 2014, ndr] ma stava montando il Family Day e si è rinviato. Ho detto: va bene, posticipiamolo. Ma non mi hanno più chiamata.

Cosa pensi di poter dare alla Chiesa?

Posso dare, soprattutto alle giovani transessuali, questo messaggio: non dovete sentirvi rifiutate dalla Chiesa.

Tratto da Novella 2000
Il link su FarodiRoma

La copertina con il riferimento all’intervista

 

  • Gavina Masala

    Intervista bella e profonda ma, dati gli interlocutori non mi sarei aspettata nulla di meno. Però ora pongo una domanda a Don Mauro: che la Chiesa miri ad integrare calandosi nella storia personale di ognuno, privilegiando il discernimento del singolo è assodato, ma come si fa a non varcare quella soglia che è limite creaturale che Dio ha voluto per noi? Intendo, la ybris o superbia dell’uomo quando nasce? Quando rischiamo di non accettare il progetto di Dio su di noi? Il discernimento è spesso arduo e non sempre si è ben aiutati. Una sola cosa per Vladimir: usare il termine transgender, se da un lato allontana dal sesso, dall’altro suona come un’operazione di politicamente corretto che miri a svuotare un po’ di significato il fatto in sè, tanto più se scegli il cognome Luxuria. Grazie a voi.

  • Onda

    Luxuria mi piace,come donna,è intelligente e sensibile, si sente che è una persona che ha sofferto molto nella vita.Sono contenta per lei che ha potuto essere la donna che si sentiva,la famiglia ha compreso la sua sofferenza e le è stata vicina.Concordo che essere transessuale è una cosa di nascita,che queste persone soffrono molto,in un corpo che non sentono proprio.Non giudico nessuno,ognuno deve stare bene prima con se stesso e poi con gli altri.L intervista è molto delicata e come sempre don Mauro ha fatto domande piene di tatto e delicatezza.Grazie

  • Iris

    Veramente toccante:sapevo che Luxuria era una donna intelligente e sensibile,pure spiritosa e autoironica. Sarebbe bene che queste persone uscissero da certi cliché caricaturali, e si mostrassero persone. Bravo dMauro,che differenza con altri sacerdoti ascoltati in TV! Solo Dio legge nel cuore dell’uomo.

  • Paola

    A me un po’ disorienta questa intervista. Quel “Dio lo sa” suona come la solitudine dell’uomo nella sua vita. Quel poco che ho capito io è che l’uomo è relazionale e così la verità sulla sua vita la capisce solo dallo sguardo dell’altro. Dio ci guarda certo ma ci ha lasciato la Chiesa e i suoi figli per orientarci. Insomma Dio non è come il Grillo; Dio ha voluto la mediazione tramite la sua chiesa e i suoi figli. Così io non sono sola davanti alla mia verità. La capisco, la mia verità, se la condivido. Certo ci sono momenti di deserto, tra te e Lui, ma poi la verità va condivisa anche qua sulla terra.
    Non so se si capisce il mio dubbio …

  • Maddalena Fabbri

    Io penso che questa intervista sia molto coraggiosa nel mostrare quello che faceva Gesù. Don Mauro si pone con delicatezza, senza mostrare alcun atteggiamento giudicante.
    Non entro nel merito della situazione personale di Luxuria, che è delicata è difficile. Ma penso che sia importante capire da parte di tutti che sì, c’è una Chiesa fatta di persone che tendono la mano con amore…

  • Dio ha creato l’uomo e la donna non l’uomo e uomo e donna e donna è chiaro? Toglietevi dalla testa il mito di Giove e Ganimede e di Xena e di Olimpia

  • gabriella

    Ho avuto occasione di conoscere Vladimir molti anni fa, ai tempi in cui era l’animatrice del Muccassassina…Una sera la ascoltai recitare delle poesie in uno dei locali del giro. Bella persona, sempre equilibrata, sempre disarmante nella sua semplicita’ e nella sua onesta’ intellettuale….A lei dedico una delle piu’ belle poesie di Sandro Penna: “Felice chi e’ diverso, essendo egli diverso, ma guai a chi e’ diverso, essendo egli comune”…

  • Gavina Masala

    Anche a me Paola è venuta questa suggestione. l’Io è relazione e invece rischiamo tutti, io in primis, di attribuire a Dio i nostri pensieri, di umanizzarlo e di perdere la relazione con Lui, fino ad accreditare critiche quali quella di Feuerbach al Cristianesimo (Dio proiezione dell’uomo). Questo nella vita di ogni giorno, nelle cose piccole. Credo importante sia avere un punto di riferimento valido all’interno della chiesa, come espliciti tu, ma non sempre se ne ha la fortuna. Don Mauro è certamente un ottimo esempio e come lui tanti che ascoltano con misericordia e amore.

  • psiche

    Io credo che in parte -solo in parte, certo non totalmente- i percorsi di vita siano dettati anche da quello che ci circonda. D’altronde siamo “animali sociali”, sarebbe impensabile il contrario, dunque non penso che ogni esperienza dell’individuo sia innata e come scritta nel DNA da sempre. Ciascuno di noi è sempre il risultato di tanti eventi, che ci formano, ci plasmano, in un certo senso ci guidano verso determinate direzioni. E far combaciare tutto, riuscire a mettere tutto al posto giusto (la fede, la vita affettiva, il proprio modo di sentirsi e percepisci rispetto agli altri ecc.) non è sempre semplice, anzi non lo è quasi mai

  • Onda

    Grande Gabriella!Complimenti per il ballo con le anziane che ha postato don Mauro su instragam,eri tu vero?Ti abbraccio e ti ammiro!

  • gabriella

    Tango e mazurka…Balli di altri tempi….Ma erano semestri che non mi divertivo cosi’!! Grazie per l’apprezzamento Ondina….

  • Onda

    Bravissima e dolcissima!Ciao

  • Mauro Leonardi

    @Gavina Masala @Paola

    Noi possiamo confessare solo i peccati. Nessuno può confessare un peccato che non ritiene sia peccato: può mettere quella “situazione” nelle mani di Dio ma non può, tecnicamente, confessarla perché la norma prossima della morale è la propria coscienza.
    Non mi è chiaro quale sia il problema della superbia in questo caso. Io ho imparato tantissimo da lei. Da una persona che per anni si è sentita indegna di fare la comunione. Da quando l’intervistata non dico più meccanicamente le parole “non sono degno di partecipare alla tua mensa ma dì soltanto una parola e io sarò salvato.

  • Mauro Leonardi

    @giancarlo

    Luxuria non ha fatto nessun discorso dottrinale. Nessuna contrapposizione con la Chiesa. Ha solo parlato di sè.

  • Gavina Masala

    Non intendevo lei avesse un atteggiamento superbo, giammai, anzi mi piacerebbe un sacco conoscerla. Mi riferivo alla prerogativa dell’uomo di sfidare i limiti insiti nella creaturalità. Noi non siamo assoluti, nasciamo in relazione al Padre, giusto? Per mantenere la relazione dovremmo mantenerci nel perimetro che Egli ha creato per noi. Sbaglio? limite che violiamo costantemente, almeno io lo faccio ogni momento. Dio mi mette a fare la mamma e vorrei essere Ministro della Cultura (enfatizzo), Dio mi crea con un intelletto minuto e io vorrei conoscere tutto, persino Lui (!). Questo è l’uomo, superbo -almeno io lo sono – e questo mi rende incapace di leggere quello che Dio vuole per me perché io costantemente tendo a modificare i suoi progetti. Va da sè che una pianta non lo possa fare, fiorisce perché fiorisce. Forse non mi spiego, ma non importa, l’essenziale è la bella intervista-testimonianza.

  • psiche

    Don Mauro mi scusi ma io penso che siano tante le persone che si sentono indegne di fare la comunione. Immagino comunque che le condizioni siano le stesse per chiunque.

  • Gavina Masala

    P. S. Comunque la mia era una domanda, che forse non ha risposta: come rispettare i termini della relazione con Dio? Come non cadere nella tentazione in cui è posto Gesù “di’ che queste pietre diventino pane”? Non mi aspetto che esista una risposta.

  • Onda

    Un periodo Luxuria è stata lontana dalla chiesa ,era buddista, solo la vicinanza di don Gallo e le parole dell attuale papa Chi sono io per giudicare un omosessuale,l hanno riavvicinata di nuovo alla religione cattolica.Credo che la chiesa in uscita sia anche questa,andare verso i lontani,coloro che si sentono ai margini della società,noi dobbiamo amare le persone perche tutti siamo figli di Dio,il giudicare spetta a Dio che come dice Luxuria lui sa,perche conosce il cuore di ognuno di noi.In altre interviste Luxuria ha raccontato il suo pentimento per essersi data all alcool,alla prostituzione,perche non si sentiva accettata per come era.Io credo che oggi sia una persona felice,è persona sincera,in pace con se stessa,dopo tanta sofferenza!

  • Onda

    In Luxuria ci ho visto tanta fede invece, parla del momento della Comunione, del fatto che prega la Madonna,lei era buddista un periodo della sua vita e credo sia bello che si sia convertita di nuovo al cattolicesimo,grazie a don Gallo ed al papa,in questa intervista mi è sembrata molto sincera!

  • Paola

    “Noi possiamo confessare solo i peccati. Nessuno può confessare un peccato che non ritiene sia peccato: può mettere quella “situazione” nelle mani di Dio ma non può, tecnicamente, confessarla perché la norma prossima della morale è la propria coscienza”.
    Questo è molto bello. La libertà della coscienza. Che però, e ritorno sul tema, non è solitudine dell’uomo di fronte a Dio. Anche Gesù nella sua vita oltre la coscienza ha seguito, recte è cresciuto sottomesso a, Maria e Giuseppe, per citare un personaggio illustre.
    Possibile che noi creature siamo sole? Noi, la nostra coscienza e Dio?

  • @gavinamasala:disqus

    La casa di Vladimir è assolutamente normale. Abita con la sorella. Ha la foto di un nipote in soggiorno. Mi ha offerto un caffé. Abbiamo parlato per quasi due ore. E mi ha semplicemente raccontato com’è e come è stata la vita di una persona che si sente donna, si percepisce come donna, anche se il suo corpo è biologicamente quello di un maschio. A me è rimasto solo da sostare in un mistero.

  • M.Céline C.

    Cara Vladimir, ti chiamo con il tuo nome che poi ha un significato molto bello (chi governa con la pace), il nome che ti porti dietro non so se per scelta tua o perché qualcuno lo ha pensato per te.
    Mi ha colpito il tuo cuore.
    Sincero.
    Mi colpisce la battaglia di una vita per amarsi prima di farsi amare dagli altri.
    Per questo grande desiderio di amore hai in Maria la madre delle madri. Maria ti ama molto. Lo intuisco. Si intuisce. Lei può essere per te quella donna che porta a compimento definitivo il tuo cammino d’amore.
    Mi colpisce il tuo racconto della “parola” che ti ha mossa verso il “Cuore”….è un racconto personale e intimo che mostra la tua spiritualità, il tuo rapporto diretto e privilegiato.
    Grazie per questo cuore.
    Maria ti ama davvero molto.

  • Paola

    Comunque la mia è sana invidia.
    Vorrei essere sola con la mia coscienza e Dio. E riuscire a pensarmi “Fatto di te”, come il titolo e il contenuto della canzone di Thegiornalisti che abbiamo appena ascoltato con mia figlia 14enne (sconsolata per una versione di latino andata male oggi in classe).
    Mentre io sto sempre a chiedere consigli agli altri …

  • Onda

    I consigli dagli altri non li devi accettare,solo da chi ti ama genitori,principe,nonni,fratelli e sorelle e parenti prossimi consanguinei.Da estranei no,solo per le ricette di cucina,(a volte dicono sbagliate anche quelle)ho imparato questo dalla vita.Buon weekend a te,Principe e ciurma

  • psiche

    Per molti anni non ho potuto vivere senza “intermediari” tra me e Dio. Ma non intermediari da “una volta ogni tanto” bensì di quegli intermediari con cui si crea dipendenza psicologica (che rasenta la paranoia, anzi forse la supera). È così arrivato alla fine il momento in cui li ho “eliminati” tutti. Non è stata una cosa meditata o voluta, è semplicemente stata una cosa inevitabile. E non dico che sia stata una cosa necessariamente migliore, anzi probabilmente non lo è. Ma non avrei potuto in nessun modo proseguire così. Questo però, in ogni caso, non ha fatto di me una persona dalla “fede fai da te”, anche perché ho una solida formazione alle spalle che non riuscirei a dimenticare nemmeno se lo volessi. Ha semplicemente fatto di me una persona un po’ più “ribelle”, un po’ più autonoma, e un po’ più “pubblicana”, che si batte il petto (magari anche ipocritamente perché non ha voglia di vincere la sua pigrizia) ma che alla fine fa quello che pare a lei…. !! Fino a quando non mi tornerà la forza di seguire la via stretta che non voglio assolutamente rinnegare.

  • Paola

    Grazie onda🦋

  • Gavina Masala

    Già, credo sia quello il perimetro da rispettare: sostare in un mistero, che tratterei come tale. Sia chiaro ancora una volta, sono solo felice che Vladimir sia stata raggiunta da Gesù, in questo caso nella sua persona.

  • Paola

    “Sostare nel mistero”. La prossima volta che ricevo un consiglio userò questa frase …

  • MedTolkien

    La cosa più interessante di questa messa in pubblica piazza dell’aiuto che don Leonardi sta dando alla perseveranza nel peccato mortale di numerose persone è che le persone che commentano (o le uniche di cui sopravvivono i commenti) non si sognano nemmeno di esprimere mezza parola in accordo con la Chiesa Cattolica. Questo blog è un atto di continua sfida mondana e vanesia alla realtà creazionale, al rapporto filiale stesso dell’Uomo verso Dio, alla ricerca di un indulto permanente scambiato per Misericordia.

    Le sue parole in questi commenti, don Leonardi, sarebbero da immediata disciplinare in forma di ritiro, un lungo ritiro meditativo sulla propria vocazione: dobbiamo confessare solo ciò che riteniamo essere peccato? E’ interessante come in una frase soltanto lei sia riuscito ad oltraggiare 2000 anni di storia della dottrina sacramentale, ciò che spaventa di più però è il fatto che lei entri in confessionale con questa convinzione e la rovesci, magari, su fedeli che sinceramente cercano la conversione, tentando di precluderla a loro per innalzare sé stesso.

  • Marco Tirone

    Egr. don Mauro, se è vero come è vero che “la norma prossima della morale è la propria coscienza”, Lei avrebbe potuto approfittare di questo incontro così riuscito per “rettificare” la coscienza di Vladimir, che sicuramente per colpe non sue, è distorta (per fare soltanto un esempio: suggerire a Vladimir che un segno concreto di amore per la Madonna sarebbe cambiare nome d’arte, a meno che si voglia pensare che alla Madre del Cielo piaccia che un figlio usi un peccato capitale come nome d’arte, il che sarebbe semplicemente blasfemo). Questo credo, sia un dovere di carità cristiana, altrettanto importante del “non respingere”. Anzi, credo che l’uno disgiunto dall’altro sia del tutto inefficace.
    Inoltre, ho notato che Lei si guarda bene dal chiamare Vladimir col pronome femminile, giustamente. Invece, molti dei commentatori lo hanno fatto (senza che Lei abbia nulla da ridire) e questo è un’altra mancanza di carità grave nei confronti di Vladimir. Incoraggiarla a identificarsi come donna è grave perché contrario all’ordine stabilito da Dio e contrario alla retta ragione. La disforia di genere è un disturbo psichico e come tale va trattato, se vogliamo veramente aiutare le persone che ne sono affette. Se invece vogliamo gli applausi e gli onori, come i farisei, diamo corda alle follie gender contro cui il papa si scaglia un giorno sì e uno no.

  • Giovanni Battista Meglioli

    Intervista banale e triste degna da meme emo da teenager su fb.
    San Paolo, Sant’Agostino e San Tommaso si metterebbero a vomitare con questa roba. Come scrisse Marx: “ben scavato, vecchia talpa!”.

  • Giovanni Battista Meglioli

    Alla lista dei santi, aggiungo anche Sant’Escrivá.

  • Iris

    È veramente triste leggere la lista degli anatemi contro un sacerdote,per quanto si possa restare perplessi davanti le persone.

  • Iris

    Condivido le tue perplessità,sono anche le mie. Credo che Dio guardi la persona,la sua creatura, anche quando si sente nel corpo sbagliato.

  • Paola

    Hai ragione Iris. Dio viene usato come pietra per colpire l’altro. Insultare l’altro è sempre peccato. Molto triste. Anche molto umano. Mostra così come tutti siamo peccatori. E a volte la lingua è la parte del corpo più responsabile dei nostri peccati.

  • Filippo Perna

    Quando ho visto chi ha intervistato sono … rimasto stupito.

    Poi ho letto l’intervista e ho ricordato cosa lei, don Mauro,
    scriveva qualche giorno fa “sono sopraffatto dal desiderio di dare fiducia
    alle persone”. Per fortuna. Altrimenti avremmo perso questa bella intervista.
    Dovremmo tutti avere più fiducia.

    Ci sono passi che fa male leggere nell’intervista: “sono
    diventata forzatamente atea”; “ho deciso di tornare. Avevo paura. Dicevo: la
    gente mi guarderà male”. Facciamo questo noi cattolici? Allontaniamo, facciamo paura invece di accogliere e avvicinare?

  • Onda

    Mi associo fanno pena certe critiche verso un sacerdote, la lingua uccide piu di una spada!

  • @disqus_9YyCyrsfmG:disqus @filippo_perna:disqus @disqus_DR8xMj1BYZ:disqus @disqus_6j5KIz4Qpe:disqus e tanti altri…

    Per quanto riguarda gli insulti davvero non me ne preoccupo: gli insulti qualificano chi li fa non chi li riceve. Mentre le gioia che mi arriva scoprendo che in parecchi stanno comprendendo il progetto che portiamo avanti con il blog (di cui i miei articoli, video, interviste, commenti sono solo una parte) è davvero immensa.
    Grazie!

  • @medtolkien:disqus

    Non entro nel merito della vicenda “peccato mortale” eccetera eccetera mentre invece sono certo che ti sarai dispiaciuto di aver scritto quell’inutile cattiveria a proposito dei commenti che non vengono pubblicati sul blog.
    Grazie di essere con noi.
    P.S. perché non regali al blog qualche tuo articolo su Tolkien?

  • Marco Tirone

    Egr. don Mauro. Ho commentato sopra dopo aver letto più volte i suoi inviti a commentare sul blog nei commenti sulla pagina FB. Tuttavia, a quanto pare su questo blog, dopo aver scorso alcune pagine, non interessa affatto la discussione ma il darsi ragione vicendevolmente, il che sia ben chiaro è del tutto legittimo, il blog è il suo. Ciò che non capisco sono i suoi inviti a commentare per poi ignorare gli stessi commenti o peggio ancora, sostenere di essere stato insultato.
    Il mio commento era tutto fuorché offensivo.
    Il fatto che Lei non risponda mi convince a non frequentarlo più pe mancanza di fiducia.
    PS: aggiungo a quanto scritto nel precedente commento: capisco che il sottotitolo all’intervista (“Trans si nasce”) non lo ha scritto Lei, ma quanto meno, pubblicando quella foto, mi aspetto che un sacerdote dica in maniera inequivoca che ciò non corrisponde al suo pensiero. Perché è una falsità scientifica grande come una casa. E con le bugie si fa del male alle persone!

  • Elena Serino

    Grazie Don Mauro per l’intervista che ha fatto a Luxuria, grazie per chi si trova a lavorare, vivere, amare, in alcune periferie esistenziali. Grazie per chi ha deciso di esserci nonostante tutto. Lei ha deciso di esserci.

  • Ironic Man

    Veramente Gesù non scriveva nei rotocalchi il resoconto di suoi colloqui.

  • Ironic Man

    Devastante

  • Grazie!

  • Marco Bacigalupo

    Ora che l’hai detto, cosa pensi del complesso di superiorità che hanno molte persone, come anche te, che pensano di sapere quello che c’è nella testa di Dio senza calarsi nel cuore delle persone?

  • @disqus_LXL1ILLYMM:disqus

    “Gesù non scriveva sui rotocalchi…”

    Davvero? E cosa pensi fossero i pranzi con i pubblicani e i peccatori di Zaccheo e Matteo?

  • Maddalena Fabbri

    Si , è vero: non c’erano i rotocalchi. Ma parlava con chiunque gli si avvicinasse davanti alle folle.

  • Nuccio Gambacorta

    Complimenti Don Mauro per aver fatto questa intervista a Vladimir Luxuria.

  • MedTolkien

    Per la pessima compagnia in cui si troverebbero, soprattutto. E guardi che lo dico senza soddisfazione alcuna, fino a 3-4 anni fa leggevo i suoi interventi con estremo interesse.

    Non sono rammaricato di aver scritto una “cattiveria”, sono rammaricato che nessuno prima di me abbia notato come la partecipazione che lei invoca a commento dei suoi articoli risulta regolarmente, lei volente o nolente, in un coro di acclamazione per la prevaricazione della volontà del Mondo sul contenuto veritativo custodito dalla Chiesa. Mi confortava di più l’ipotesi che fosse opera della moderazione anziché che nessuno del suo appassionato seguito vi si riconoscesse.

    Non so perché abbia repulsione di entrare nel merito del peccato mortale. L’ultima volta che ho controllato il primo dovere di un sacerdote era occuparsi esattamente di riguadagnare anime al Suo Sposo celeste, non intervistare chi vi persevera dandogli la propria approvazione.

    Mi spiega cortesemente invece quale sarebbe secondo lei il valore dell’esame di coscienza nel momento in cui arbitrariamente si decide quando, come e se si ha peccato, perfino in contraddizione con l’insegnamento della Chiesa? Di fatto è il contrario di esaltare la vera coscienza, che invece si purifica e si esalta nella ragione di fede, mai nel sottrarla all’esame. A chi va allora questo Confiteor? A Cristo Sacramentato e desiderato o all’insindacabile vanità che tramortisce e impedisce la contrizione? In definitiva, cosa intende per quel “riteniamo”.

  • Paola

    Io MedTolkien lo capisco.
    Siamo cresciuti nel post 68 e noi cattolici abbiamo lottato con le derive del mondo. Siamo così stanchi e anche scoraggiati perché stiamo fallendo l’eugenetica della fede.

  • Paola

    Quando siamo stanchi poi esce la rabbia. A me capita spesso. Capita quando mio figlio amato e pensato per fare il bene fa invece il male. Oggi il piccolo per esempio ha tirato l’ipad sul naso della bellissima sorellina.
    Che si fa di fronte al male che l’uomo ha nel cuore? E che dal cuore passa attraverso il corpo in azioni sbagliate? Si sta accanto. Certo io col piccolo sono intervenuta con una sculacciata; ma immaginatevi don Mauro sculacciare Luxuria!
    Così intanto don Mauro mostra la via; stare nella vita dell’altro, soprattutto dell’altro che non conosci ancora. Poi Dio suggerisce la strada.

  • Ironic Man

    Invece la possibilità di mettersi in mostra c’era, ma Gesù la rifiutava. E non parlava con tutti. Ad esempio non apre bocca quando Pilato lo manda da Erode Antipa, il Tetrarca convivente con la cognata, che aveva fatto decapitare Giovanni Battista, nonché pervertito non pentito.

  • Maddalena Fabbri

    Vede: se lei scrive così, con intento accusatorio, qualunque mia risposta diverrebbe ulteriore occasione di attacco nei confronti di di don Mauro. Pertanto le auguro un sereno week- end.

  • Leone

    “Essere amico di qualcuno è una cosa impegnativa, perchè significa conoscere a fondo una persona e volergli bene lo stesso”. E’ la frase (quasi disperata, ma verissima) che Gasmann nel film “profumo di donna” rivolge al suo attendente. L’amore vero, disinteressato, parte proprio da questo principio. Ma un vero amico, trova comunque il modo, per dirti la verità, per farti capire i tuoi errori, anche senza dire nulla, anche attraverso il silenzio. Ovvio però quando siamo in un contesto pubblico le cose sono un po’ diverse. Il rischio di cadere nel buonismo, nel giustificazionismo è alto. E il buonismo è parente stretto dell’indifferenza….

  • Mario Negri

    E’ un maschio. Pieno di problemi, ma maschio

  • Mario Negri

    E’ un maschio. Pieno di problemi, ma maschio.

  • Mario Negri

    E’ un maschio. Pieno di problemi, ma maschio

  • gabriella

    E’ semplicemente femmina in un corpo maschile……..Tu non sei d’accordo, io si…….

  • Vincenzo Cammarota

    Ho letto con sorpresa e poi con interesse e poi con commozione l’intervista, nonostante alcune affermazioni della persona intervistata non in sintonia con la dottrina cattolica. L’unico appunto che faccio all’intervista è il titolo, che induce a ritenere che l’autore abbia questa idea: ma non è così. Inoltre il blog di don Mauro vuole solo dare spazio a un certo tipo di persone per cercare di avvicinarle…E a tutti di imparare a dialogare con tutti senza battaglie apologetiche. Il blog non è un organo ufficiale della Chiesa Cattolica.
    Chi non condivide può manifestare il suo dissenso nella discussione del blog, rispettando il parere dell’altro e, se vuole, ricordando la dottrina della Chiesa ma senza usarla come una clava per distruggere chi la pensa diversamente.
    Bisogna imparare a dialogare e a realizzare il “veritatem facientes in charitate”.
    Data la situazione interiore della persona intervistata c’è da ringraziare Iddio, e sperare che qualche cristiano approfitti per illuminarle la mente a orientare alcune sue affermazioni evidentemente non ortodosse. Ma senza giudicare il cuore di nessuno: la Chiesa ci insegna a condannare il peccato, non il peccatore.

  • @vincenzo_cammarota:disqus

    Grazie infinite! So da sempre di averti vicino come amico e come sacerdote ma apprezzo in modo particolare, ora, il fatto che tu ti esponga. Come sempre e come per tutti, se lo desideri, come hai fatto in altre occasioni, puoi scrivere al blog una tua Lettera in cui precisare qualche termine teologico del riavvicinamento alla Fede di Vladimir Luxuria.

    Da parte mia aggiungo che in mio potere c’è solo il fatto di intervistare le persone che Roberto Alessi mi indica: non è mio il titolo, non è mio il nome della rubrica, non è mia la veste grafica. Lo dico non per prendere le distanze ma semplicemente per precisare le competenze professionali di chi interviene in questo magnifico progetto. Qual è il progetto? Di conoscere come varia il sentire religioso e morale degli italiani attraverso interviste a personaggi famosi: essi infatti hanno la capacità di catalizzare ed esplicitare i modi di sentire più diffusi. Naturalmente tra essi ci sono profonde diversità di vedute, come si evincerà dalle prossime interviste. Credo che questo viaggio possa però davvero, con i suoi limiti, offrire un interessante materiale su cui riflettere. Sia ai laici che ai credenti.

  • Nuccio Gambacorta

    Don Mauro, mi scusi, ma l’altro mio commento perchè è stato eliminato ? Forse ho scritto qualcosa di inopportuno ? Me lo dica, perchè tutti possiamo sbagliare.

  • Staff del blog

    Buongiorno. Non è stata cancellata. Noi la vediamo

  • Onda

    Anche tu con questo commento fai lo stesso effetto!

  • Giovanni Battista Meglioli

    Cosa ci vuoi fare…io sono nato così. E Dio lo sa.

  • Onda

    Dentro no!

  • Onda

    Anche Vladimir…..e Dio.lo sa!

  • Francesco Pieragnoli

    Io come separato di lungo corso (oltre 20 anni) solo oggi ho scoperto di essere un peccatore speciale appunto perché separato. Ora credo di aver capito che non lo sono più. Ma ancora sto uscendo da questo ruolo scomodo.
    Riguardo all’intervista di W. L. posso dire di essere stato sorpreso di conoscere questa bella dimensione di lei. Prima la vedevo attraverso il mio pregiudizio, ora provo per lei una grande simpatia.

  • Grazie infinite! Non è affatto scontato che chi sia contento lo scriva!

  • Francesco Pieragnoli

    Questo blog mi piace e mi dà spesso vere emozioni.
    Grazie a lei Don Mauro