Blog / Lettere | 05 Dicembre 2016

Le Lettere di Gigi – Negare l’assoluzione

Buongiorno: ultima novità che un prete ha negato la confessione a due divorziati conviventi. Perché inutile confessarli se continuano a vivere nel peccato. La mia domanda: Gesù in quale passo del vangelo ha proibito a qualcuno di partecipare al suo sacrificio? Lei in qualità di confessore ha mai negato la confessione a qualcuno? Spieghi con parole semplici il suo punto di vista.
Cordiali saluti,
Gesù

Gigi ti riporto alcune parole del Papa prese da Il nome di Dio è misericordia, Piemme, p. 23 : “Se il confessore non può assolvere, che spieghi il perché ma dia comunque una benedizione, anche senza assoluzione sacramentale”.
La possibilità di non dare l’assoluzione deriva dalle parole di San Paolo: “Perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna” (1 Cor 11,29). Rispetto al tema della tua lettera dovrei citare tutta la sezione del blog di Amoris Laetitia. Mi limito a citare Massimo Introvigne, autore certo non “lassista”, che scrive: “Papa Francesco in Amoris Laetitia propone alcune caute aperture quanto alla possibilità per certe categorie di divorziati risposati di accostarsi ai sacramenti.” È possibile cioè che, alla luce di Amoris Laetitia, fosse possibile dare prima l’assoluzione e poi la comunione alle due persone di cui parli. Ma non è possibile dire di più. Grazie per la tua presenza sul blog.

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