Blog / Il diario di Paci | 11 Novembre 2016

Il diario di Paci – 153. È finito

Questa è l’ultima pagina de “Il diario di Paci”, la prima è questa

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I diari finiscono in due modi.
Il primo è quando finiscono impilati uno dietro l’altro, anno dopo anno, su uno scaffale in alto, dove nessuno li può leggere perché nessuno li deve leggere; oppure finiscono perché chi li ha scritti strappa tutto trovandolo menzognero e falso, o vero e troppo vero. Ma di una verità che non si può dire.
Un diario è la vita di una persona condensata in parole. Solo chi ama quella persona può leggerle perché solo l’amore fa conoscere l’altro. In questo caso i diari si leggono dopo le presentazioni. Io do a te il mio diario e tu lo leggi.
Paci ci ha dato le sue pagine. Ci ha voluto conoscere e farsi conoscere. Ma ora chiude l’ultimo quaderno. L’ultimo diario.
Chi l’ha amata l’avrà conosciuta.
Chi non l’ha amata non ne sentirà la mancanza.

Arriva un momento in cui non scrivi più. È come se tutto fosse stato scritto anche se non tutto è stato vissuto. Ma è il momento di chiudere. Chiudere e strappare.
Strappare tutto non è semplice.
Si inizia.
Senza rileggere.
Prendendo un ritmo.
Pagina dopo pagina.
Si strappa a metà e poi ancora a metà.
Si fanno mucchietti e via tutto.

Paci ha strappato tutto e ora continua da sola a dirsi quello che prima ci scriveva.

(Il Diario di Paci, Mauro Leonardi)
Paci è il personaggio che ha dato vita alla protagonista del romanzo “Una giornata di Susanna”, acquistabile online e in tutte le librerie. È un’emigrante di origine venezuelana sposata con René, un uomo che la trascura. Ha un amante, una bimba che si chiama Marta e un’amica che si chiama Stella. Da vent’anni vive a Roma e si mantiene facendo pulizie.