Blog / Riflessioni | 05 Marzo 2016

Via Crucis – VIII stazione: Gesù incontra le donne di Gerusalemme, vista con gli occhi di Nicodemo

Eccole lì.
Tante.
Lo amano.
Lo cercano tra la folla.
Lo proteggono.
Non hanno paura.
Vanno da lui.
In pieno giorno.
Sotto gli occhi di tutti.
Io non sono riuscito a farlo.
Ho aspettato la notte per venire da te.
Avevo troppo da perdere.
Sono uno dei capi.
Eppure ho avuto paura.
Anzi, proprio perché sono un capo ho avuto paura.
Avevo troppo da perdere.
Loro non sono nulla.
Non sanno nulla.
Non hanno nulla da perdere.
Hanno paura solo di perdere te, Gesù di Nazareth. Il loro Gesù.
Non si vergognano.
Non hanno paura.
Che amore grande.
Che forza grande.

Rabbì, dottore, signore.
Cosa hanno queste donne che io, maestro di Israele, non ho?
È lo spirito la forza che le anima?
È quel vento di cui mi parlavi che muove i loro capelli, agita le loro vesti, e da forza ai loro cuori?

Io vedo polvere e sangue, croce e dolore.
E ho paura.
Loro cosa vedono che io non vedo? e che non gli fa avere paura?
Io vedo te che stai per morire.
Aiutami Rabbi a vedere e credere le cose celesti di cui mi parlavi.
Voglio andare da quelle donne.
Voglio lo stesso spirito che le anima.
Voglio nascere dal loro grembo per avere la forza del loro amore.
Voglio stare vicino a te come lo sono loro.
Perché voglio fare come loro che dove è la tua carne, trovano il tuo spirito.
Perché voglio scendere a terra con te per salire in cielo con te.
Fammi nascere Gesù. Nascere dall’alto come dicevi tu.
Donne bellissime e amatissime portatemi dal vostro Gesù.
Donatemi Gesù.
Donatemi il vostro cuore per accoglierlo e rinascere con lui.

Questa Via Crucis è fatta dalla prospettiva di uno dei personaggi che, secondo i vangeli, è certo o possibile fosse presente alla Passione del Signore. Lo sguardo dell’ottava stazione è quello di Nicodemo.
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