Blog / Una donna nel Vangelo | 20 Novembre 2014

20 novembre – Se mi abiti non perdo la pace

Quando fu vicino, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo:«Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi. Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte; abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata». Luca 19,41-44.

Conosco le tue lacrime, amore mio.
Le ho piante anche io.
Sono le lacrime di chi è vicino alla sua sposa.
Al suo sposo.
Sono le lacrime di chi vede che si avvicina chi ama.
Sono lacrime di amore.
Conosco quelle lacrime, amore mio.
Quando si ama da morire.
Quando si ama da vivere.
E chi ami ti sembra non capisca.
E chi ami ti sembra che non ami te, in modo uguale.
E chi ami è fonte di pianto, di lotta, di notti in bianco.
Sono le lacrime di chi ama e ha le braccia vuote.
Le conosco quelle lacrime.

Ogni volta che ho fatto piangere chi amavo.
Ogni volta che non mi sono accorta dello sguardo di chi mi amava.
Ogni volta che ho perso un giorno, anche un solo giorno di pace, e non ho amato.
Sono arrivati.
Incubi, paure, pensieri cupi di tradimento, e dolore e lacrime.
Mi hanno assediato.
Si sono accampati intorno a me.
Hanno assediato le mie notti.
Mi hanno stretto la gola e tolto il fiato.
Ucciso i miei sogni e tutto l’amore che avevo dentro di me.
E io non c’ero più.
Ogni volta che ho perso il tuo sguardo.
Ogni volta che non mi hai visitata.
Che non c’eri.
Che non c’ero.
Ogni volta.
Ho perso tutto.

Solo le lacrime.
In certi giorni.
In certi momenti.
Solo le lacrime.
Sono le parole giuste.
Certi giorni.
Certi momenti.
Le parole giuste.
Non escono dalla bocca.
Ma dagli occhi.
E si chiamano lacrime.
È quando vedi.
Che chi ami non ha tempo per te.
Non si accorge nemmeno che ci sei.
Sei nella sua vita.
Ma lui non ti riconosce.
Tu lo guardi.
E lo chiami.
E lui non ti vede.
Sei nascosto ai suoi occhi.
E allora crolla tutto.
Tutto.
Amore mio, riconoscimi sempre.
Amore mio.
Metti il tuo sguardo su di me.
Sei la mia pace.
Riconosco solo te.

Amore mio.
Sono arrivati.
Ho perso il tuo sguardo.
E sono arrivati.
Non ho compreso.
Ho perso la pace.
E mi hanno circondata.
Eri dentro di me.
Unito.
Una cosa sola con me.
Come sempre.
E io ti avevo perso.
Non me ne accorgevo più.
E sono arrivati.
E mi hanno assediato.
E stretto.
Amore mio.
Sono i nemici della mia pace.
Distruggono tutti i miei giorni e tutte le mie notti.
Non perderò più la pace.
Non perderò più il tuo sguardo.
Sono visitata.
Sei qui.
Sono abitata.
Sei tu.
Ti amo da morire.

Questo commento del vangelo del giorno è fatto dalla prospettiva di una delle donne senza nome che seguivano Gesù (cfr Lc 8, 1-3). Il suo nome è Zippi (Zippora).

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