Blog | 15 Luglio 2013

I voti solenni di suor Chiara Agnese – 20 video

Come avevo preannunciato proprio un mese fa ieri a Perugia, durante la santa Messa presieduta dal vescovo Gualatiero Bassetti, al monastero delle Clarisse di Sant’Agnese si è svolta la solenne Professione solenne di Suor Chiara Agnese. Come è proprio dei religiosi, l’intera cerimonia è stata improntata secondo i canoni della sponsalità: il vescovo di Perugia, che rappresenta Cristo Sposo della Chiesa, ha ricevuto il voto di Chiara Agnese che incarna la Chiesa, sposa di Gesù. A questo proposito in Come Gesù scrivevo:  “Si pensi che fino a pochi anni dopo il Concilio Vaticano II era consuetudine presso gli ordini monastici femminili far indossare alla candidata durante la cerimonia della Vestizione, cioè l’atto con cui l’interessata entra in monastero, un vero e proprio abito da sposa” ( p. 92). Una delle persone presenti – sposa, madre e con lavoro professionale – ha voluto far pervenire al blog questa lettera che, commossa, ha idealmente scritto a Chiara Agnese una volta tornata a casa. Ha mandato anche i primi due filmati, che non sono di buona qualità ma che testimoniano la partecipazione dell’interessata, che non conosceva nessuno dei presenti e che era lì solo per aver saputo dal blog Come Gesù della cerimonia. Pubblico tutto ciò con gioia invitando chi sia in possesso di altre materiale (foto, video) ad inviarmeli: [email protected]

_______________

Carissima Chiara Agnese, innanzi tutto voglio ringraziarti per la giornata di oggi che mi ha riempito il cuore di commozione. Mi sono chiesta perché sono venuta, cosa volessi cercare oggi nel monastero di cui fai parte. Cosa cercassi nella tua promessa solenne. Cosa significasse per la mia vita, intendo. La vita di una persona sposata, con figli, lavoro e tutto. Il vescovo che ha presieduto la celebrazione ha detto “che tu sei stata un’ambasciatrice, oggi, del nostro “eccomi”. Della risposta che diamo a Gesù che ci chiama, ognuno nel proprio stato di vita. Questo mi ha commosso, e mi ha commosso il fatto che la tua sia stata una promessa proprio “solenne”. Commossa, profonda e sentita. Definitiva. Totale. Certo, si dirà, tu ora sei a tutti gli effetti una suora di clausura, ma il fatto è che tu oggi mi hai insegnato che anche io dovrei rispondere così a Gesù. In tanti momenti della tua promessa, ci sono stati passaggi simili al rito del matrimonio, come ad esempio, l’anello. O ancora il tuo “Lo voglio” in risposta alle domande che ti faceva il celebrante circa la tua vocazione. Sai, è un momento particolare ora per me, nella mia vita, e diciamo che ho tanta paura della totalità della chiamata che ha il matrimonio per me. Così come la tua promessa di oggi per te. Tu però oggi mi hai insegnato la gioia dell’abbandono a Gesù. In poche parole la fede. Io l’ho visualizzata nell’abbraccio bellissimo che a conclusione del rito ti sei scambiata con la Madre Badessa. Quell’abbandono e fiducia nella roccia salda della fede, in Gesù che era riflesso nel tuo volto, nei momenti di commozione, nelle tue risposte al contempo sentite “calde”, ma anche convinte e totali. Ho pensato anche al mio lavoro. Rispondo veramente ogni giorno col mio meglio? Col mio “Signore, eccomi, io vengo.”? Un’altra cosa bellissima che si è detta oggi è che tu sei un segno della presenza di Dio nella Storia. Ma come? Una donna che si “chiude” in convento, solo a pregare, segno di presenza di Dio? Il fatto è che spesso, Chiara Agnese, la presenza sta proprio nell’assenza. In quello che non si può vedere. Nella tua umiltà, nel tuo dono totale e che potrebbe sembrare ad occhi superficiali solo negazione, nascondimento e sacrificio, c’è invece tutta la gioia di un che io oggi ho sentito pronunciare chiaramente. Tante volte, io non sono in grado di dire il mio sì nel modo integrale, totale, gioioso e commosso con cui l’hai detto tu oggi. Per la prima volta in vita mia ho capito quale sia la gioia della fede di cui parla tanto papa Francesco e vedo chiaro quanto cammino debba ancora percorrere per raggiungere la tua serenità e certezza, pur nelle diffcoltà. Ti ringrazio di avermi permesso, oggi, di respirare questa gioia. Di capirla e di desiderarla. Attraverso il tuo sguardo e quello delle tue consorelle. Come ha detto il vescovo oggi è successo qualcosa di più grande di tutti noi. Io l’ho sentito. Penso l’abbiano potuto sentire tutti. Persino i bambini, anche piccolissimi, che sono stati lì per due ore e non hanno pianto, non si sono dimenati, ma hanno partecipato anche loro, in un silenzio quasi miracoloso. Un ultima notazione: le tue consorelle. Ho osservato il volto di alcune di loro; le ho sentite cantare. Ho visto la madre badessa che ti sorrideva e ti incoraggiava, i sacerdoti che hanno sorriso e si sono commossi nelle fasi più intense della celebrazione. Il vescovo che ti ha chiamata più volte “diletta figlia” e si sentiva che non era per “copione”. Questa comunione vera, intensa, profonda, mi ha colpita e commossa. Spesso, durante la messa o ai matrimonio o alle comunioni, ognuno pensa al proprio figlio, al proprio caro. Ci si scambia il segno della pace veloce veloce, e via. Invece io oggi ho riscoperto in profondità il valore del “Padre nostro” detto in Cristo, il valore di essere fratelli e sorelle in Cristo e di questo ti ringrazio. Ti faccio ancora i miei auguri per la tua promessa , per la tua vita e per la tua comunità. Grazie di quello che mi hai dato oggi. Grazie.

La processione con la candidata entra in chiesa

Guardando alle vergini prudenti della parabola, la candidata accende il suo fuoco al cero pasquale

Il vescovo Bassetti bacia l’altare e ha inizio la Santa Messa

Inizia il dialogo tra il vescovo e la candidata

Prosegue il dialogo tra il vescovo e la candidata

Il momento della solenne emissione dei voti (1)

Il momento della solenne emissione dei voti (2)

Prostrazione

Inizio litanie dei santi

Proseguono le litanie dei santi

I voti nelle mani della Badessa

Prosegue i voti nelle mani della badessa

Lascia la formula di professione sull’altare e la firma

Conclusione e preghiera di benedizione del vescovo sulla neo-professa

Prosegue la benedizione

Prosegue la benedizione e si conclude

La consegna dell’anello

Il vescovo mette l’anello al dito della monaca

Il vescovo affida la monaca alla comunità

Il coro esulta di gioia

Conclusione del canto

 

 

Commenta sotto il post o nel forum in Fede & Chiesa