
9 settembre – Sono nata da una notte fra te e Dio
In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore. Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti. Lc 6, 12-19
La notte la passi con Dio, tutta la notte con lui.
Sono nata da una notte di amore.
Tutti noi siamo nati da una notte di amore, una notte tra te e Dio.
Sono nata da una notte di amore.
Da quello che vi siete detti, da quello che vi siete dati.
Sono nata io.
Adesso, dopo aver parlato con Dio.
Dì il mio nome.
Dopo aver passato la notte con lui.
Passa il giorno con me.
Dì il mio nome.
Mettimi tra le tue parole.
Mettimi tra le tue preghiere.
Mettimi nella tua alba.
Questo commento del vangelo del giorno è fatto dalla prospettiva di una delle donne senza nome che seguivano Gesù (cfr Lc 8, 1-3). Il suo nome è Zippi (Zippora).
