Articoli / Blog | 27 Gennaio 2026

Blog – Non cambiare l’orario, cambiare se stessi

Per il match con Spizzirri, Sinner ha rifiutato l’offerta fattagli dagli organizzatori di giocare la sera. È questo il retroscena che nessuno si aspetta. “Dopo il ritiro di Mensik – ha raccontato Darren Cahil a Espn – a Jannik era stato offerto di spostarsi nella sessione serale, ma ha preferito mantenere la collocazione programmata”.

La scelta di Sinner è molto più che una decisione logistica: è una dichiarazione di visione della vita e dello sport. Accettare l’orario proposto dall’organizzazione, senza chiedere privilegi o scorciatoie, va esattamente nella linea della parola che Jannik ha forse più ripetuto nelle interviste: accettare. Accettare gli errori e le sfortune, accettare ciò che non puoi cambiare. Accettare di perdere a Parigi con tre matchpoint a favore, accettare una squalifica ingiusta, accettare che ti diano del traditore per l’assenza ai Giochi o alla Davis. Sinner non vive le difficoltà come un’ingiustizia, ma come parte del gioco, quasi come materia prima della sua crescita. In un’epoca in cui molti cercano di controllare tutto — condizioni ideali, vantaggi, protezioni — lui sceglie di stare dentro la realtà così com’è. La vera forza non è pretendere un orario migliore, ma giocare bene comunque. In questo senso Sinner mostra che la sua solidità mentale non nasce solo dal talento, ma da un rapporto sano con il limite, con la fatica, con ciò che non dipende da lui.
Questo atteggiamento può essere visto come un principio spirituale. Accettare non è una resa ma accogliere ciò che viene come un luogo in cui dare il meglio di sé. È questo che rende certi campioni credibili anche fuori dal campo: non perché vincono sempre, ma perché non scappano mai dalla realtà.

Forse proprio qui è il suo segreto: non combattere contro la vita, ma giocare con quello che la vita gli passa. E questo, nel lungo periodo, è ciò che fa i veri grandi.

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