
Avvenire – Il segno di speranza che chiamiamo presepe. Essere come Benino (che vigila e sogna)
Il Natale che ci attende è di sicuro atipico. Mascherine, distanziamento, restrizioni di orario, divieto dei cenoni: tutto ciò però non tocca la bella tradizione, che proprio l’anno scorso ci ricordava papa Francesco con la Lettera Admirabile Signum, «di preparare il presepe nelle nostre famiglie». Proprio in queste circostanze il presepe mi pare un segno di grandissima speranza.
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