Blog / Una donna nel Vangelo | 12 Marzo 2019

Mercoledì 13 marzo – È un dono oppure non è amore

Commento al Vangelo (Lc 11,29-32) del 13 marzo 2019, Mercoledì della I settimana di Quaresima, di Mauro Leonardi. Chiunque può mandare i suoi brevi commenti al vangelo, audio o scritti, a [email protected]

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorchè il segno di Giona. Poiché come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. La regina del sud sorgerà nel giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché essa venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, ben più di Salomone c’è qui. Quelli di Nìnive sorgeranno nel giudizio insieme con questa generazione e la condanneranno; perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, ben più di Giona c’è qui».

Perché volere un tuo segno.
Quando posso averti tutto.

Perché aspettare un tuo segno.
Quando sei già qui.
Tu e la tua vita per me.

Quanto ci piacciono i segni.
Sono lì.
A dirci va tutto bene.
È tutto vero.
Invece no.
La vita non è così.
Non è così l’amore.
Non sono così i rapporti.
Voglio amare te.
E non i segni, le ricchezze, le certezze, che mi lasci.
Voglio amare te perché sei te.
Non per i bisogni che mi soddisfi.
L’amore non serve a niente.
Mai.
È un dono.
O non è amore.