
Domenica 24 giugno – Le cose giuste
Commento al Vangelo (Lc 1,57-66.80) del 24 giugno 2018, natività di San Giovanni Battista, di Mauro Leonardi. Chiunque può mandare i suoi brevi commenti al vangelo, audio o scritti, a [email protected]
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati.
A volte le nostre volontà adulte e ben formate non riescono a nulla anzi, ci rendono muti.
A volte la nostra vecchiaia interiore non è capace di far nascere nulla.
A volte i nomi che diamo alle cose, alle persone, ai fatti, non sono i nomi giusti.
Poi arriva la misericordia del Signore, cioè arriva Gesù, e tutto si esalta, le lingue si sciolgono.
Nascono bambini, si sciolgono le lingue, e si parla tanto di te.
E i nomi giusti indicano le cose giuste.
