Blog / Una donna nel Vangelo | 15 Giugno 2018

Sabato 16 giugno – Di più

Commento al Vangelo (Mt 5,33-37) del 16 giugno 2018, sabato della X settimana del tempo ordinario, di Mauro Leonardi. Chiunque può mandare i suoi brevi commenti al vangelo, audio o scritti, a [email protected]

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».

L’amore, qui, tra te e me, tra me e tutti, si paga solo con l’amore.
Ci vuole tutta la giustizia e poi di più.
Con tutto l’amore.
Non ti toccherò nemmeno con una parola cattiva.
Di più.
Nemmeno con con un pensiero cattivo.
L’amore è tutto.
Un solo pensiero, una sola parola, che tolgano qualcosa all’amore e arriva la Geenna.