
Venerdì 20 aprile – Mai più fame
Commento al vangelo (Gv 6,52-59) del 20 aprile 2018, venerdì della III settimana di Pasqua, di Mauro Leonardi. Chiunque può mandare i suoi brevi commenti al vangelo, audio o scritti, a [email protected]
In quel tempo, i Giudei si misero a discutere tra di loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno». Queste cose disse Gesù, insegnando nella sinagoga a Cafarnao.
Se è amore.
È carne e sangue.
Se è amore.
È mangiarsi.
È bersi.
Se è amore.
È vita dentro.
È vita per sempre.
E tu sei amore.
Rimani in me.
Voglio mangiarti.
Voglio berti.
Voglio rimanere in te.
Sembrano assurde queste parole.
Ma è così.
Il padre si è staccato da te.
E tu vivi per lui.
Io mi attacco a te.
Dentro te.
Per vivere per te.
Con te.
Dentro me.
Rimanere in te.
E tu in me.
Rimanere in te.
E tu in me.
Rimanere in te.
E tu in me.
Mai più fame.
Mai più sete.
Sazia.
Di te.
Di vita.
