
Mercoledì 27 dicembre – Devo sapere dove sei
Commento al vangelo di mercoledì 27 dicembre 2017, San Giovanni
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala corse e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. (Gv 20, 1-2.11-18)
È inutile rimanere in casa se la mia casa è vuota.
È inutile aspettare il giorno, sarà sempre notte per me.
Allora esco, non aspetto, vengo da te.
Dove sei tu, al sepolcro.
Amore mio.
Dove sei tu sono io, dove è casa tua è la mia.
Esco e vengo da te.
Anche se è ancora buio.
Anche se non ci vedo bene.
Anche se è un mattino senza luce riesco a vedere che non ci sei.
Riesco a vedere che è tutto aperto, tutto vuoto.
Amore mio che succede?
Chiedo.
Chiedo.
Chiedo a chi è forte, a chi ti ama.
Dove sei?
Posso stare lontana da te.
Ma devo sapere dove sei.
Amore mio.
Quanto ti amo.
Quanto mi manchi.
