Blog / Ciro Di Sarno | 03 Luglio 2017

Cartoline da Ischia – Prima di partire attenti al “calore”

Mi raccomando: prima di partire attenti al “calore”. No…non è un invito alla prudente consultazione del meteo prima di mettersi in auto o salire sul treno per le prossime vacanze. Per chi viaggia con la cagnolina al seguito è ottima cosa calcolare con largo anticipo sulla partenza, quando cadrà per la nostra amica “quattro zampe,” il periodo del cosiddetto “calore” o, con termine tecnico più appropriato: periodo dell’estro. Con ciò intendiamo il periodo fertile della cagna, il periodo cioè, durante il quale essa ovula ed è recettiva al maschio, cioè lo accetta accoppiandosi e con ottima probabilità, entrare in gravidanza.

Innanzitutto devo precisare che l’età fertile della cagna viene raggiunta in età compresa tra i 6 e gli 8 mesi per le razze di piccola taglia come Chihuahua, Yorkshire o Pinscher, per incrementarsi man mano che aumenti la mole e fino a 14-18 mesi per le razze più pesanti come Rottwiler o Alani. In altre parole, il primo calore della cagnolina corrisponde fisiologicamente, al menarca della donna che avviene intorno ai 12-13 anni. In entrambi i casi, le ovaie si mettono in moto grazie al perfetto sincronismo tra ormoni ipofisari ed ovarici, con la maturazione di norma nella cagna, di 3-9 follicoli, che una volta maturi espellono altrettanti ovuli. Questi guadagnano le trombe di Faloppio per scendere, lemme lemme, verso eventuali spermatozoi in affannosa risalita lungo i corni  e le tube uterine. Il periodo del calore (proestro più estro) dura tra i 18 e i 25 giorni di cui i primi 7 o 8  sono di perdite vaginali mucose e quasi del tutto irrilevanti; successivamente però, le perdite divengono ematiche e talvolta con abbondante flusso sanguigno vulvare. In questa seconda fase la cagnolina può divenire ansiosa; mutevole nel carattere, ora anche un po’ aggressiva e grossomodo 4 o 5 giorni dopo l’inizio delle perdite ematiche, tende a fuggire in cerca del maschio giacché proprio in questa fase c’è il picco degli estrogeni. Questo atteggiamento fa definire questo momento come “calore” proprio per la debordante iperattività del quadrupede. Per di più, in questa fase i richiami odorosi per noi uomini inapprezzabili, sono un autentico “cantico delle sirene” per i cani maschi del vicinato che, prendendo di mira il luogo da dove la femmina in calore li richiama incessantemente, possono cagionare ogni sorta di danno pur di sugellare il possente richiamo della natura.

Va da sé che un calore che sopravvenga durante le vacanze, magari in camping o nella nostra casa al mare, può essere piuttosto fastidioso e foriero di guai se i nostri vicini di camper o quelli con il giardino prospiciente il nostro, avessero cani maschi al seguito. Potrebbe capitarci, insomma, di ritrovarci con la rete di recinsione divelta; il prato inglese devastato e la nostra amatissima cagnolina sedotta e abbandonata.

Mediamente la cagna va in calore due volte l’anno, cioè ogni 6 mesi; talvolta questo periodo si dilata o si abbrevia. In altri casi può essere silente oppure, poco marcato sicché sfugge all’attenzione del proprietario dell’animale.

In ogni caso, consiglio vivamente di annotare sul calendario il periodo di inizio del calore, sostanzialmente il giorno in cui ci si accorge delle perdite ematiche vulvari. Se la nostra cagnolina è regolare nei calori, allora potremmo prevenirlo se esso cadrebbe durante il periodo delle vacanze. Si ricorre in questi casi, alla somministrazione di progesterone che nelle dosi opportune, mette in quiete l’ovaio impedendo così la maturazione dei follicoli e facendo di fatto, “saltare” il calore che ritornerà dopo 6 mesi. Alternativa definitiva al problema è la sterilizzazione chirurgica dell’animale consistente sempre, a mio avviso, nella asportazione sia dell’utero che delle ovaie.

Una ultima annotazione. Spesso i proprietari confondono le perdite ematiche del calore della propria cagna, con le mestruazioni della donna. Sono questi due momenti diametralmente opposti del ciclo ovarico. Se le mestruazioni della donna, sono espressione del mancato concepimento di una ovulazione avvenuta 14 giorni prima, nella cagna le perdite ematiche sono coincidenti con l’ovulazione.

 

Salve, sono Ciro Di Sarno e vivo ad Ischia, una delle isole più belle al mondo. Venite a trovarmi e vi racconterò il resto della mia vita