
Le Lettere di don Sergio Fumagalli – La confusione delle lingue
In questi giorni sto leggendo una piccola antologia di scritti di Edith Stein e vi ho trovato questo breve testo tratto da un libro: La donna – Il suo compito secondo la natura e la grazia, Città Nuova, Roma 1968.
“Il pensiero e la parola sono connessi nel modo più intimo; sono fondamentalmente un solo processo. Quando il pensiero ha raggiunto la perfetta chiarezza e perspicuità, si articola nelle categorie logico-grammaticali e vi si esprime. Quando non si riesce a trovare la giusta espressione linguistica, anche il processo del pensiero non è ancora perfetto. Ciò che non si riesce ad esprimere è ancora oscuro ed ottuso nell’anima; e chi non sa esprimersi è quasi prigioniero della sua anima: non può muoversi liberamente né raggiungere gli altri. […] Sapersi esprimere in modo adatto è qualcosa di essenziale per la piena umanità.”
La persona umana che si esprime, esprime contemporaneamente tante cose: idee, sentimenti, stati d’animo, passioni; nel confronto con altri, anche se non li si conosce di persona, si aggiungono poi altri elementi come affinità, simpatia, antipatia, risentimento, ripetitività, stanchezza, vanità, gelosia, ecc…
La giusta preoccupazione di comunicare correttamente quanto si vuole esprimere richiede contemporaneamente la chiarezza del pensiero, la conoscenza della lingua, il dominio delle passioni; tutto ciò però senza farsi paralizzare dal timore del giudizio altrui, perché ritengo che la cosa migliore in un blog sia quello di manifestare sé stessi, in ciò che si dice.
Sul tema trattato l’ultima volta ci sono state già numerose considerazioni, secondo me molto belle fatte da diversi frequentatori del blog. Aggiungo questa:
Cammino, 173: “Quella parola ben trovata, la battuta che non uscì dalla tua bocca; il sorriso amabile per colui che ti annoia; quel silenzio davanti a un’accusa ingiusta; la benevola conversazione con i seccatori e gli importuni; quel non dare importanza, quotidianamente, ai mille particolari fastidiosi e impertinenti delle persone che vivono con te… Tutto questo, con perseveranza, è davvero solida mortificazione interiore”
E sul digiuno, ecco il messaggio quaresimale di Papa Benedetto del 2009
Don Sergio Fumagalli è nato nel 1957 ed è diventato presbitero il 21 maggio 2005. Attualmente è vicario nella Parrocchia di San Giovanni Battista in Collatino a Roma. Ha un suo sito
