
Mercoledì 7 Dicembre – Un giogo leggero
In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero». Matteo 11,28-30.
Portare con sé Gesù è un peso: un peso fisico. Un peso morale. Lo sapeva sicuramente bene Maria che tante volte l’aveva cullato bambino tenendolo tra le braccia; che lo aveva tenuto tra le braccia, esanime, appena sceso dalla croce; lo sapeva bene Lei che ha partecipato alle sofferenze del Figlio e tante volte ha visto trafitto il proprio cuore di donna e di madre. Ma è stato un giogo leggero: perché questa totale adesione della vita di Maria alla vita di Gesù, l’ha resa Madre di Dio, Primizia dell’Umanità Redenta, Corredentrice Lei stessa di tutti noi suoi figli. Attesa e Speranza di una vita nuova radicata nella Trinità: volto, sguardo, storia e realtà del ristoro che Gesù ci promette.

