Blog / Oggi nel Vangelo | 25 Ottobre 2016

Mercoledì 26 Ottobre – Bisogna fare di Gesù il perno della nostra vita

In quel tempo, Gesù passava per città e villaggi, insegnando, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Rispose: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici. Ma egli vi risponderà: Non vi conosco, non so di dove siete. Allora comincerete a dire: Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze. Ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di dove siete. Allontanatevi da me voi tutti operatori d’iniquità! Là ci sarà pianto e stridore di denti quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio e voi cacciati fuori. Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno primi e alcuni tra i primi che saranno ultimi». Luca 13,22-30

Non so di dove siete è come quando dopo anni di matrimonio che ci si dica amaramente: “Non ti riconosco più”: si sta alla presenza, si condividono spazi, obblighi, appuntamenti, ma come su due rette parallele. Senza toccarsi mai. Gesù ci dice ancora una volta che il tempo è superiore allo spazio: non basta stare alla presenza del Signore. Non basta condividere con lui degli spazi o dei tempi limitati: bisogna fare di Gesù il perno della nostra vita. Come Abramo, Isacco, Giacobbe.

gesu

Tratto da Progetto Gionata