Blog / Oggi nel Vangelo | 25 Luglio 2016

Martedì 26 Luglio – Come una spiga di grano

Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno, e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!». Matteo 13,36-43.

Gioacchino ed Anna. Le poche testimonianze che abbiamo su di loro ci dicono che dovettero incontrare non poche difficoltà e che furono contornati da persone e da eventi non sempre esemplari ed edificanti. In tutto ciò hanno ricevuto la grazia di essere genitori di Maria. Ma Maria era come una spiga di grano: uguale ad ogni altra ragazza ebrea dell’epoca. Un essere umano normale. Piena di grazia, ma normale: in nulla differente, all’apparenza, rispetto a persone crudeli, cattive, egoiste o semplicemente superficiali. Il bene è cresciuto, silenzioso, come un albero in una foresta.

Gesù

Tratto da Progetto Gionata