
Lunedì 6 Giugno – Un dialogo perenne con Dio
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi». Matteo 5,1-12
La felicità di chi si affida a Dio sta nel vivere con l’umiltà di chi sa di attendere tutto da Dio. Come Maria ha ricevuto Gesù, attraverso lo Spirito Santo così noi riceviamo Gesù nel cuore quando viviamo la nostra vita come un dialogo perenne con Dio, come un sentiero in cui, con il Signore, decidiamo quale sarà il nostro prossimo passo in quella dinamica di memoria e speranza che è propria della Madonna e che il papa ci ricorda tanto spesso.

Tratto da Progetto Gionata
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