Blog / Una donna nel Vangelo | 05 Maggio 2016

Venerdì 6 Maggio – Aspetto la gioia

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità, in verità vi dico: voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia.» La donna, quando partorisce, è afflitta, perché è giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell’afflizione per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nella tristezza; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi potrà togliere la vostra gioia». Giovanni 16,20-23a.

Posso solo crederti.
Perché io non ci credo che le mie lacrime, i miei gemiti, la mia tristezza.
Si tramuteranno in gioia.
Io non ci credo.
Io credo a te.
Io credo in te.
Io credo con te.
E allora non faccio domande.
Ma lascio tutto nelle tue mani.
Chiedo tutto nel tuo nome.
E aspetto la gioia.
E aspetto la risposta.
E aspetto la vita.
Perché io credo a te.
Io credo solo a te.

Questo commento del vangelo del giorno è fatto dalla prospettiva di una delle donne senza nome che seguivano Gesù (cfr Lc 8, 1-3). Il suo nome è Zippi (Zippora).

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