Blog / Oggi nel Vangelo | 20 Marzo 2016

Lunedì 21 Marzo – La logica di Cristo

Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. Equi gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: «Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?». Questo egli disse non perché gl’importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me». Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù. Giovanni 12,1-11.

La logica del mondo presuppone una giusta proporzione tra il dare ed avere che si basa sulla contabilità e sull’interesse, sul calcolo e sulla convenienza ed il tornaconto e la logica di Cristo che risiede nel donare, nel servire, fino a sembrare anche spreconi, perché Dio è infinitamente giusto, ma solo in una cosa non conosce prudenza: nel suo amore senza misura che ama infinitamente e riconosce con commozione ogni persona, ogni creatura che cerca di vivere ed amare con la medesima generosità.

Gesù

Tratto da Progetto Gionata

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