Mercoledì 13 gennaio - Se è amore, sei tu
Blog / Oggi nel Vangelo | 20 Febbraio 2016

Domenica 21 febbraio – La presenza del Cristo si verifica nel contatto fisico con Lui

Circa otto giorni dopo questi discorsi, prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quel che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all’entrare in quella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo». Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto. Luca 9, 28b -36

Nei momenti più importanti della vista di Gesù, Maria è presente. Come nel Battesimo, la voce di Dio Padre ripete le stesse parole delle Nozze di Cana, quasi a dire che la presenza del Cristo che cambia le nostre vite trasformandole da acqua in vino, da vino a sangue del suo sangue, si verifica nel contatto fisico, reale, attivo con Lui.

Gesù

Tratto da Progetto Gionata

grande_dio