
Mercoledì 17 febbraio – Se con l’amore ti chiamiamo per Nome
In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorchè il segno di Giona. Poiché come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. La regina del sud sorgerà nel giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché essa venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, ben più di Salomone c’è qui. Quelli di Nìnive sorgeranno nel giudizio insieme con questa generazione e la condanneranno; perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, ben più di Giona c’è qui». Luca 11,29-32.
La vera fede, la salvezza, non si radica e non nasce da segni eclatanti e neppure paradossalmente dalla mera Presenza di Cristo, ma dalla relazione con Cristo: Cristo che è inserito nella relazione Trinitaria da sempre, sa che non vi è esistenza, né testimonianza senza relazione, senza amore: se siamo animati dall’amore anche se fossimo pieni di peccati come gli abitanti di Ninive possiamo trovarci alla destra di Gesù se con l’amore lo chiamiamo per Nome.

