
Giovedì 4 febbraio – La povertà di spirito
In quel tempo Gesù chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro». E partiti, predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano. Marco 6,7-13.
La Misericordia è un cuore spogliato di sé, è un grembo che sussulta nelle proprie viscere: solo questo dono può consentire di portare realmente Cristo che è il Volto perfetto della Misericordia. Per questo la povertà di spirito è la virtù più essenziale per coltivare l’amore e per poterlo testimoniare.

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