Blog / Oggi nel Vangelo | 31 Dicembre 2015

Venerdì 1 gennaio – La piccolezza sublime della Carità

In quel tempo, i pastori andarono senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre. Luca 2,16-21.

La sacra famiglia non è solo la cellula di Maria e Giuseppe e il bambino: ma è costituita anche da quei pastori che guardano questa famiglia, la contemplano, corrono presso la grotta; è costituita dal bue e dall’asino che scaldando con il proprio alito il bambino Gesù e – come i cani e le pecore – ci insegnano la piccolezza sublime della Carità.

Gesù

Tratto da Progetto Gionata

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