
Martedì 1 dicembre – Quell’infanzia del cuore
In quel tempo, Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: «Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto. Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare». E volgendosi ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l’udirono». Luca 10,21-24.
Gesù esulta nello Spirito Santo e ci viene in mente l’esultanza di Giovanni Battista nel grembo di Elisabetta e la gioia prorompente del Magnificat in cui Maria, icona di umiltà, loda il Signore per la grandezze operate nella sua Serva. Sia Giovanni che Maria hanno creduto senza vedere e questo abbandono è quell’infanzia del cuore che la Madonna stessa, con la sua vita, ci indica come via privilegiata per essere graditi al Signore, per vederlo, conoscerlo, amarlo.

