Blog / Oggi nel Vangelo | 13 Ottobre 2014

13 ottobre – Tu seme che muori

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona». Lc 11, 29-32

Non c’è bisogno di accalcarsi e spintonare, di chiedere segni, di coltivare un malvagio desiderio di prove, di idoli che soddisfino la nostra vanità. Gesù si fa invisibile perché la pasta fermenti, come il lievito. Gesù, seme che muore perché la pianta del nostro cuore cresca e porti molto frutto. Gesù, presenza, respiro e preghiera di ogni nostro passo.