
25 settembre – Avere fede è lasciarsi abbracciare da Dio
In quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti». Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo. Lc 9, 7-9
La fede vissuta come preghiera sgorga da un’intimità profonda, silenziosa tra Dio e l’uomo. Erode non capisce che avere fede non è questione di vedere, ma di affidarsi a Dio e da egli lasciarsi abbracciare. Erode è alla ricerca di un Dio mago fautore di segni straordinari, si perde di fronte al Dio dell’umiltà, dell’amore, del servizio. E rimane cieco.
