Articoli / Blog | 09 Agosto 2021

Blog – Le medaglie di Hongchan Quan e Fausto Desalu valgono più dell’oro con cui sono fatte

Le Olimpiadi di Tokio passeranno alla storia non solo per le medaglie, così tante e così di prestigio, ma anche per tante belle storie di sacrificio e riscatto attraverso lo sport. Storie di atleti che con la loro disciplina si sono emancipati da dittature politiche, da condizioni socio economiche sfavorevoli, da pregiudizi razziali e sessuali. Tra tutte spicca la storia della tuffatrice cinese, Hongchan Quan, 14 anni. Ha vinto la medaglia d’oro dai 10 metri con 466,20 punti e una sfilza di tuffi perfetti che ha fatto ricordare Nadia Comaneci a Montreal. Dietro questa prestazione di per sé già eccezionale c’è una storia d’amore, di dolore e di sacrificio. La giovane viene dal villaggio di Maihe nella Cina meridionale e vive con i genitori, contadini. La madre è malata da tempo e priva dei mezzi per curarsi così Quan, che ha scoperto l’acqua quasi per caso con le immersioni, è passata presto ai tuffi denotando un incredibile talento e soprattutto un obiettivo esistenziale immediatamente chiaro: guadagnare per coprite i costi elevati delle cure. E questo scopo ha ricordato Quan subito dopo la strepitosa vittoria olimpica. In casa Italia spicca la storia di Fausto Desalu. Il padre ha abbandonato lui e la madre due anni dopo essere arrivati in Italia, e la mamma, Veronica, nigeriana, ha cresciuto il figlio da sola. Ha raccolto pomodori, lavorato nei caseifici come operaia e come badante in una casa di riposo, tanto da non essere potuta intervenire ad una trasmissione televisiva dove si parlava del figlio vincitore. Il segreto del suo successo, oltre che nel talento, forse risiede proprio nella fiducia manifestata da questa mamma che gli ha sempre detto: “Io credo in te, otterrai ciò che ti meriti, ma ricorda, che vinco o no, è sempre un gioco”. Un gioco bellissimo dove veramente gli ultimi questa volta sono arrivati primi. Con volti puliti, coraggiosi, usciti da anni di sconfitte e di porte chiuse. I sacrifici che hanno fatto oggi hanno fruttato lacrime di gioia e medaglie che valgono più del metallo con cui sono fatte