Blog / Rassegna stampa | 11 Dicembre 2020

Pontificia Università della Santa Croce – “Costruire ponti e non muri”, il kèrigma sui social. Opportunità e sfide dell’evangelizzazione online

Mercoledì 9 dicembre ho raccontato la mia esperienza in un Seminario della Facoltà di Comunicazione Sociale Istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce. Ecco il resoconto dell’incontro pubblicato sul sito della Pontificia Università della Santa Croce

Ringrazio il decano della Facoltà Prof. Daniel Arasa, che vedete al mio fianco, e gli studenti, per avermi dato l’occasione di riflettere su quanto sto facendo e per essere entrati in dialogo con me

Il 9 dicembre 2020 ha avuto luogo l’incontro tra gli studenti e i professori della facoltà di Comunicazione con il rev. Mauro Leonardi, sacerdote, scrittore e opinionista italiano. Fondatore del blog “Come Gesù”, da 9 anni partecipa attivamente sui social con lo scopo di “costruire ponti e non muri” per avvicinare le persone, soprattutto i giovani, a Gesù.

Il Vangelo secondo i social: Stare nella rete e non rimanerne impigliati, è stato il tema che ha guidato l’incontro, in cui don Mauro Leonardi, attraverso la sua esperienza, ha evidenziato le opportunità, le sfide e i pericoli che comporta l’evangelizzazione attraverso l’ambiente digitale. Lavorando per portare il Vangelo ad ogni persona, l’atteggiamento principale, secondo don Leonardi, è quello dell’ascolto e del dialogo per stabilire un rapporto che conduca le persone a Cristo.

“La comunicazione è creare comunione, cioè cercare di dire la verità in un modo che gli altri possano capire”. Cercare un terreno comune per stabilire un rapporto con le persone aiuterà l’evangelizzazione in modo proficuo, rompendo la percezione di una Chiesa che dà un giudizio moralistico e che esclude.

“Sui social non si trova tutta la dottrina della Chiesa ma solo piccoli pezzi, il kèrigma”, ha affermato il sacerdote scrittore. Trasmettere questo kèrigma è dare un accenno dell’annuncio evangelico che risveglierà la curiosità nelle persone. Questo interesse contribuirà al dialogo, e in questo modo sarà possibile catechizzare. Questa è la missione principale che don Mauro si è proposto nel suo compito di “costruire ponti e non muri” attraverso il mondo della rete: “essere missionario in quello stesso luogo, questo è ciò che ci fa scoprire i social”.

Con questo approccio riesce a stare sui social, cercando in ognuno di essi la sua peculiarità, compreso TikTok, popolato dai giovani, che sono non solo il domani ma anche il presente. “Quando si parla con i giovani, si parla anche con gli adulti e gli anziani”, ha sottolineato Leonardi. I suoi tre paradigmi fondamentali sono: definizione, qualità e contenuto. Fare le cose bene, in modo interessante, in poco tempo. Il mondo di oggi ha questi paradigmi: “comunicare un messaggio con un gesto”.

“Stare nella rete e non rimanerne impigliati”, significa infine avere autodisciplina e non perdere il focus della propria missione e della propria vita, ha indicato Leonardi, come consiglio di fronte al pericolo di passare troppo tempo improduttivo sui social, perdendo il vero significato dell’evangelizzazione.

Suor Rocio MJVV

Tratto dal sito della Pontificia Università della Santa Croce

Qui ripresa integrale dell’incontro