Articoli / Blog | 28 Novembre 2020

Caro don Mauro ti scrivo – A cosa serve pregare?

Caro don Mauro, ho una questione per me difficile: a cosa serve pregare? Il Vangelo racconta di quanto Gesù stesso pregasse, notti intere, e sicuramente da ebreo osservante avrà pregato molto anche con i Salmi. I suoi discepoli gli chiesero di insegnar loro a pregare e lui ci diede il Padre nostro. Ma nelle difficoltà della vita, quando tutto va a rotoli, quando ci sentiamo abbandonati da Colui che più ci ama, a cosa serve? Ad attingere forza, ad imparare a convivere con le situazioni dolorose, ad imparare la rassegnazione? Non ci riesco sempre, anzi in questo periodo in cui oltre al Covid si sono aggiunti problemi personali, non riesco ad andare avanti. Sono una cattiva cristiana, suppongo, non so vedere la presenza di Dio nella storia umana e mia personale (già mi sono presa due ramanzine da due suoi confratelli), ma questo è. Cosa ne pensi? Io prego sempre per te, ricordati di me!

Flaminia

Cara Flaminia,
La preghiera è fondamentale perché è il nostro dialogo con Dio. Non serve a chiedere e veder esauditi i desideri, ma per parlare con quel “Tu” che è Dio. E, mentre preghiamo non è il Dio dei comandamenti o delle istituzioni: è il nostro papà. Il Padre cui tutto affidiamo in un dialogo personale ed intimo che può seguire le parole che il Vangelo ci dona o essere solo una giaculatoria, o anche un grido di dolore, di rabbia persino. La preghiera può essere anche silenzio ma mai indifferenza. Non si tratta di accettare il dolore, le fragilità, il male ma di consegnarlo nelle Sue mani, anche quando siamo amareggiati. La tua lettera è una bellissima preghiera. Ti chiedo quindi di pregare per me come io faccio con te. Non scoraggiarti

don Mauro