Articoli / Blog | 03 Settembre 2020

FarodiRoma – Auguri a Berlusconi ma il video senza mascherina con Briatore è un errore

L’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, 83 anni, è risultato positivo al Covi dopo il soggiorno in Sardegna. In primo luogo mi schiero al fianco di Zingaretti, Di Maio, Renzi, Salvini, Meloni e tanti altri nell’augurargli una pronta guarigione. In secondo luogo, però, il fatto che sia asintomatico, mi permette qualche riflessione che sarebbe più difficile esplicitare se la salute del leader fosse stata attaccata più seriamente o, addirittura, messa in pericolo.
Oltre a Silvio sono risultati positivi anche il figlio Luigi e la figlia Barbara e tutte i giornali e le agenzie che riportano la notizia collegano il contagio all’incontro avvenuto in agosto in Sardegna con l’imprenditore Flavio Briatore, anche se una notizia dell’ultima ora ipotizza che l’untrice sarebbe la figlia contagiata a Capri.
Ciò che importa però è il messaggio “anti Decreto Conte” dato da un video virale in cui i due, Briatore e Berlusconi, sono fianco a fianco a pochi centimetri senza mascherina e Briatore dice al capo di Forza Italia di aver trascorso con lui un’intera giornata per concludere: “ti trovo in forma, bravo Silvio”. Naturalmente il Coronavirus non sa distinguere tra poveracci, soggetti potenti e ricchi che paiono attendersi in forza di ciò l’immunità “per diritto”. Fastidioso quindi che Berlusconi racconti ai suoi sostenitori la sua positività come fosse vittima della sfortuna. “Mi è successo anche questo” dice e non è corretto: perché queste sono le parole che potrebbe pronunciare un disoccupato che giri con i mezzi pubblici a Roma, non un uomo che ostenta pubblicamente di aver trascorso un’intera giornata con Briatore in Sardegna e, dopo le note polemiche, si faccia riprendere senza mascherina e vicinissimo a chi ha litigato con il sindaco di Arazachena per le restrizioni.
Non condivido una parola dei negazionisti ma mi spiego la sindrome dalla quale sono affetti. In fondo è un meccanismo di difesa. Di fronte alla paura di una malattia che può condurre anche alla morte e rispetto alla quale non esistono rimedi efficaci se non quelli del distanziamento, capisco si possa reagire evitando il problema, ignorandolo o addirittura negandone l’esistenza.
Nel caso dei politici però questo atteggiamento non rivela solo la mentalità profondamente autocentrata di chi non comprende che la salute non è solo un diritto individuale ma una responsabilità collettivo, ma rivela una grave mancanza di senso di responsabilità rispetto al messaggio che invia. Quante persone semplici possono dedurre da quelle immagini che il distanziamento è superfluo, che la mascherina è un fastidio che rende solo più difficile respirare, e che comunque, alla fine, anche se ti ammali non succede nulla, tanto è vero che comunque, l’ex-presidente continuerà la sua campagna elettorale?
A meno che, e questa è l’ipotesi peggiore alla quale non voglio credere, il video senza mascherina non sia già esso campagna elettorale: non sia già esso uno strizzare l’occhio a quel negazionismo strisciante che alberga in una certa parte del Paese, e, di tanto in tanto, anche dentro ciascuno di noi.

Tratto da FaroDiRoma