Articoli / Blog | 04 Agosto 2020

Ora/ Tra Cielo e Terra – Dio non ha tariffe

Papa Francesco ha ripetuto moltissime volte che la Grazia di Dio non ha tariffe. Chi non si è mai lamentato per quanto ha dovuto “pagare” per ricevere Battesimo, Cresima, funerali e, soprattutto, Matrimoni? Ora la Santa Sede ha emanato una normativa per cui tutto ciò non sarà più possibile. Non solo non ci potrà essere un prezzo da pagare ma la Chiesa non potrà neppure dare l’impressione che tale parcella esista.
Bisogna riconoscere che non di rado quei denari erano utilizzati rettamente dai sacerdoti, servivano loro cioè non per arricchirsi ma per poter degnamente svolgere il compito affidato e mantenere le strutture ecclesiali: adesso che succederà? A questa domana viene incontro quella parte del documento che in sostanza invita i laici ad essere stakeholders delle loro parrocchie: i fedeli non sono solo persone che fruiscono di un servizio, che assistono alla Messa, che vanno a prendere qualcosa, ma sono chiamati ad essere “soci” in prima persona di una realtà loro. Addirittura in certi casi “il Vescovo potrà affidare alcuni incarichi ai fedeli laici, sotto la guida e la responsabilità del parroco” e, qualora non si potesse celebrare la Messa per mancanza di sacerdoti, potranno “presiedere la liturgia della Parola” senza però, in alcun caso, tenere l’omelia.
Quello di Papa Francesco è un intervento teso a responsabilizzare i laici rispetto alla vocazione alla santità che deriva dal battesimo. E, quei sacerdoti che hanno vissuto in maniera comoda la loro vocazione sapendo di poter contare su introiti certi adesso sono stimolati a mettersi maggiormente in gioco. Le offerte e gli aiuti arriveranno in base alla loro capacità di attrarre, di aiutare, di convertire, di coinvolgere. Da oggi laici e sacerdoti saranno membri di una comunità che andrà costruita assieme.