Articoli / Blog | 19 Giugno 2020

Ora/Tra Cielo e Terra – La sfida che ci attende

“Nulla sarà più come prima” è la frase più ripetuta degli ultimi mesi. Per questo l’estate che sta iniziando dovrà essere diversa. Vedremo di cosa saremo capaci per far emergere, grazie alla nostra creatività, il buono che si è andato depositando dentro di noi nel periodo di lockdown. Si è detto che la tragedia del Coronavirus avveniva perché ci stavamo uccidendo: inquinamento, consumismo, ritmi frenetici, casa solo per dormire. Secondo questi principi la nostra estate dovrà essere meno inquinante, meno spendacciona, più tranquilla, con la capacità di stare più insieme. Sapremo tenere il condizionatore a temperature ragionevoli? Avremo voglia di stare con la nostra famiglia non perché ci obbliga il governo Conte ma perché lo scegliamo? La vera sfida dell’estate che ci aspetta è pensare una vacanza che mantenga e sviluppi il bello che abbiamo trovato in tre mesi di relazioni obbligate buttando via il male dell’esserne stati costretti. Saremo sfidati nel curare il nostro amore. Nei tre mesi passati a non uscire abbiamo imparato quanto sia fatale l’errore di ritenere che decisiva sia principalmente “la qualità” del tempo che dedichiamo alle persone che amiamo. Niente affatto: quella che conta è innanzitutto la quantità: proprio essa rende possibile la qualità. La dedicazione del tempo è la vera misura del nostro amore. I legami che coltiviamo però non devono essere né troppo stretti né troppo laschi. Coltivare la relazione non significa esclusivamente riparare i danni o prevenire dai disastri. Significa in primo luogo impreziosire, arricchire il rapporto con le persone che amo. Portare dal bene al meglio. Sarà qui il senso quotidiano e spicciolo della nostra estate. L’impegno nel coltivare i nostri affetti sarà ciò che ci rende care le persone perché ci offre legami vitali.

Tratto da ORA