Articoli / Blog | 20 Febbraio 2020

Ora / Tra Cielo e Terra – Di Papa c’è solo Francesco

L’11 febbraio di qualche anno fa Benedetto XVI annunciava di aver deciso di dimettersi da vescovo di Roma. Tale rinuncia comportava che Ratzinger smettesse di essere Papa perché il Papa, essendo il successore di Pietro, altri non è se non il vescovo di Roma. In questi anni papa Francesco ha detto diverse volte che con il suo gesto Benedetto “ha aperto una strada”: detto in altre parole ci si deve aspettare che il meccanismo della rinuncia da parte di un pontefice si possa ripetere. Questi sette anni di convivenza di “due papi” ci insegnano che qualcosa può essere migliorato per rendere più visibile che in realtà “due papi” non esistono, perché di Papa ce n’è uno solo ed è Bergoglio. Nei mesi precedenti la rinuncia, chi preparò la strada nuova pensò alla figura del “papa emerito”, una persona anziana che venisse ornata di alcune particolari cortesie: continuare a portare la veste bianca, rivolgersi a lui chiamandolo “sua santità” così come si continua a chiamare “presidente” un ex-presidente della Repubblica, vivere in un alloggio di tutto rispetto all’interno del Vaticano che si denomina “Monastero Mater Ecclesiae”, la facoltà di chiudere la corrispondenza privata impartendo la benedizione apostolica come se fosse ancora pontefice, e così via. Queste cortesie, giustificabili nelle intenzioni di chi le aveva pensate, si sono rivelate alla lunga fonte di equivoci: non a motivo degli interessati ma per colpa di chi ha avuto convenienza nel creare nell’immaginario pubblico una sorta di “altro Papa” che poi finiva per essere un anti-papa. Meglio sarebbe pertanto che il prossimo papa emerito non porti la veste bianca ma quella di un semplice vescovo emerito, non accetti di essere chiamato papa e torni a vivere a casa sua magari confessando da semplice prete in una parrocchia che ne ha bisogno.

Tratto da Ora numero 7 del 26 febbraio 2020