Articoli / Blog | 14 Febbraio 2020

Ora / Tra Cielo e Terra – Innamoramento e amore

San Valentino è il protettore degli innamorati perché la Chiesa, probabilmente nel V secolo, decise di attribuire a quel martire la capacità di proteggere i fidanzati e gli innamorati.
Ma che differenza c’è tra innamoramento e amore? Spesso il primo è propedeutico al secondo ma non sempre: a volte esplode, cresce e si mantiene per un paio d’anni, e poi finisce. La differenza fondamentale tra l’innamoramento e l’amore è che il primo “accade” mentre il secondo è una libera scelta fatta di libertà, a volte anche costosa. L’innamoramento è ben rappresentato dall’immagine di Cupido che scocca la sua freccia quando e come vuole. Ciò significa che il movimento per cui il cuore dell’innamorato rimane ferito nasce fuori da quel cuore: ha radice dove lo stesso interessato non sa. Amare ha per soggetto delle persone, innamorarsi invece parla di qualcosa che “ci accade”: la causa è fuori di noi, è esterna. Nei romanzi cavallereschi di qualche secolo fa, o nei torbidi imbrogli della superstizione, si parlava di «filtri d’amore » ovvero, fuor di metafora, si faceva capire che la causa di tutto non era nella libertà ma in una pozione che si beveva, in un incantesimo fatto da un mago.
Ora non starò a dire se la dinamica dell’innamoramento è buona o cattiva perché il punto è un altro: è la libera decisione di trasformare o meno quell’innamoramento in “amore”. Perché si può decidere che un innamoramento muoia, come un fiore che non diventa un frutto, oppure si può fare in modo che divenga amore. Parlo di quella dinamica esistenziale per cui io, adesso ma soprattutto nel futuro, voglio legare la mia vita a te per poter dire con te – tu a me e io a te – “è importante per me che tu esista”. Perché solo la libertà è il guanto capace di contenere e porgere la propria intimità.