Blog / Gal / Il Vangelo degli amici | 04 Dicembre 2019

Giovedì 5 dicembre – Gal

Commento al Vangelo (Mt 7,21.24-27) del 5 dicembre 2019, giovedì della I settimana di Avvento, di Gal. Chiunque può mandare i suoi brevi commenti, audio o scritti, a [email protected]onardi.it

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

Le tempeste arrivano
Sempre nella vita
Non si sa quando e a volte perché, ma arrivano
E allora stiamo in piedi o comunque non veniamo travolti con casa, affetti, relazioni, se ci siamo lavorati prima…
Se abbiamo costruito la nostra casa sulla Roccia
E la mia mente e il mio cuore vanno alla
cupola della Roccia…luogo delle origini, luogo del manifestarsi del Padre, luogo dei nostri padri Abramo e Isacco
E ancora la roccia su cui Tu hai pianto e sudato sangue per l’angoscia, perché solo, spogliato da tutto…
Roccia Su roccia
Tu sei la mia roccia
Una Roccia che proprio come e più di me soffre, piange…
Tu hai saputo offrire Te stesso fino in fondo, sei rimasto lì, non sei scappato, autentico e vero, anche a costo di sudare sangue, anche a costo della vita.
E io? io ci provo a restare ancorato a Te, a lasciarmi lavorare da dentro da Te.
Oggi…ora.