
Martedì 29 ottobre – Sempre e solo tu
Commento al Vangelo (Lc 13,18-21) del 29 ottobre 2019, martedì della XXX domenica del Tempo Ordinario
Diceva dunque: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo rassomiglierò? E’ simile a un granellino di senapa, che un uomo ha preso e gettato nell’orto; poi è cresciuto e diventato un arbusto, e gli uccelli del cielo si sono posati tra i suoi rami». E ancora: «A che cosa rassomiglierò il regno di Dio? E’ simile al lievito che una donna ha preso e nascosto in tre staia di farina, finché sia tutta fermentata».
Che strano regno.
Così piccolo da scomparire.
Non brilla su un monte.
Ma finisce sotto terra.
Che strano Dio.
Non domina gli uomini.
Ma si fa prendere dalle loro mani e gettare via.
Si fa prendere dalle mani di una donna e si lascia mischiare fino a scomparire.
Che strano uomo sei.
Parli di Dio e del suo regno con parole semplici che sanno di terra e di pane.
Le cose veramente grandi nascono piccole come un seme e l’albero che diventerà.
Le cose veramente buone vanno sempre unite, mischiate, generosamente.
La solitudine è morte.
E non è mai buona.
Attendevo te che ti facessi albero per il mio riposo.
Attendevo te che ti facessi pane per la mia fame.
Attendevo te.
E ora sei qui.
