Blog / Scritti segnalati dal blog | 28 Marzo 2019

Paolo Gamberini sj – Non sarebbe Monda il conservatore ma Scaraffia la conservatrice

Si è molto parlato in questi giorni delle dimissioni in blocco della redazione del mensile Donne Chiesa Mondo dell’Osservatore Romano. In genere si è detto che il motivo fosse una mancanza di libertà di scrittura dovuta al nuovo direttore Andrea Monda. Devo dire che questa spiegazione mi ha lasciato molto perplesso: ma come Papa Francesco nomina un direttore che è contro la sua linea? Il gesuita Paolo Gamberini sj sul suo profilo fb dà una lettura diversa che mi sembra invece una risposta alla mia domada: non sarebbe Monda il conservatore ma Scaraffia che non avrebbe accettato il ridimensionamento della sua impostazione conservatrice. Ecco quanto scrive don Paolo Gamberini.

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Chi è mai LUCETTA SCARAFFIA?

Il mensile Donne Chiesa Mondo nasce nel 2012, per volontà di papa Ratzinger e del direttore dell’Osservatore Giovanni Maria Vian.

Lucetta Scaraffia, ex direttrice di questo mensile, non è affatto allineata su posizioni pro-gender ed è decisamente su posizioni nettamente conservatrici in questioni bioetiche e morali. Si è opposta decisamente a qualsiasi ridimensionamento della Humanae Vitae di Paolo VI (l’enciclica contro la contraccezione). È sostenitrice di Costanza Miriano («Sposati e sii sottomessa») nelle sue battaglie di anti-gender ed anti-femminismo.

Tutto bene durante la direzione di VIAN all’Osservatore Romano; ma ora, le cose cambiano. Il nuovo direttore Monda ridimensiona la sua “influenza” CONSERVATRICE, lasciandole però piena e totale libertà ed autonomia nella gestione dell’inserto mensile. Ma Scaraffia non ci sta. O tutto o niente!

Il fronte “conservatore” usa ogni strategia per colpire Papa Francesco e il suo cambiamento di RIFORMA. Ciò non toglie nulla alla campagna che Scaraffia ha iniziato per denunciare gli abusi subiti dalle donne nella Chiesa. Tuttavia, come sta avvenendo per lo scandalo pedofilia, si usa anche questo ennesimo scandalo per smantellare la credibilità di Papa Francesco.

Non tutto è oro…ciò che Lucetta.