Blog / Roberto Aldo Mangiaterra | 06 Dic 2018

Roberto Aldo Mangiaterra – C’era una volta “un mago”… Una storia itagliana… (5)

Roberto Aldo Mangiaterra ha già collaborato con il blog in passato. Ha una pagina Facebook Il mago delle Fiabe

E saltellando quà e là ho pensato di tornare indietro nel senso che era il 1956, più o meno. Avevo 6 anni e credevo nelle favole ed a Babbo Natale, tanto quanto adesso a quasi 70 anagrafici. Ma, veniamo a noi. Ovvero, e peronde, non era mai stato portato a giocare però, più o meno giocavo nell’androne del portone con gli amici del condominio e non solo.

Un giorno per fare qualcosa di nuovo proposi agli amici di mettere in un sacco tutti i nostri giocattoli, rotti o malconci, e poi, e perché no, organizzare una bella lotteria nel portone per fare due soldini e comprarci magari delle caramelle.

All’inizio tutti entusiasti, ma, o perbaccone, dopo una settimana mi suonano al portone, mi affaccio nella scala, non c’era ancora il citofono, vidi gli amici che in coro mi dicevano “Non facciamo più nulla” “Dacci indietro le nostre cose e niente lotteria”.

Rimasi molto male anche perché tutte le persone che entravano nel portone per una lira si facevano anche due risate a vedere cosa avevano vinto.

Così compresi tanti anni fa cosa era questo paese. Un paese dove fare squadra è un trend sconosciuto ai più. Però nella vita continuai a sperare ma, e purtroppo, la verità è una sola. Già all’epoca avrei dovuto comprendere come eravamo messi. E da un saltello all’altro veniamo ad oggi virgola accapo due punti e chiusa parentesi.

La situazione del paese è quella che è. Un povero paese che diventerà sempre più povero. Un paese che non vuole innovare. Neanche le lotterie nel portone con i vecchi giocattoli vanno bene. Indi e pertanto, alla prossima puntata ed ogni giorno auguriamoci buona giornata magari così come al Video e perché no “buona Vita” ovunque voi siate… Click…

Un disoccupato si inventa e diventa “il mago delle fiabe”. Un gran birbante che imperversa in Rete con le storie di tutti i giorni per raccontare le “storie itagliane”… Se vuoi sapere altro su di me… clicca qui!