Blog / Una donna nel Vangelo | 27 Luglio 2018

Sabato 28 luglio – Cosa ho seminato

Commento al Vangelo (Mt 13,24-30) del 28 luglio 2018, sabato della XVI settimana del Tempo Ordinario, di Mauro Leonardi. Chiunque può mandare i suoi brevi commenti al vangelo, audio o scritti, a [email protected] 

In quel tempo, Gesù espose alla folla una parola: «Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio».

Gesù mio.
Insegnami la pazienza nella fede.
Insegnami la pazienza nell’amore.
Insegnami che avere fede, amare, sono come un lavoro paziente.
Bisogna seminare.
Bisogna dormire.
Bisogna sopportare di avere dei nemici.
Bisogna attendere che le cose buone crescano.
Non bisogna scandalizzarsi delle cattive.
Ma solo attendere.
Solo credere.
Solo amare.
Un giorno capirò cosa c’è nella mia vita.
Cosa ho seminato.
Cosa ha fatto frutto.
E tu mi aiuterai a togliere i frutti del nemico.
Ci sazieremo insieme del mio e del tuo buon seme.