Blog / Una donna nel Vangelo | 22 Maggio 2018

Mercoledì 23 maggio – Un solo cuore

Commento al Vangelo (Mc 9,38-40) del 23 maggio 2018, mercoledì della VII settimana di Pasqua, di Mauro Leonardi. Chiunque può mandare i suoi brevi commenti al vangelo, audio o scritti, a [email protected]

In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi».

Il bene non ha patenti non ha corsie preferenziali e ha sempre il volto di Gesù che ne è l’incarnazione per Volontà del Padre: Egli lo ha voluto come Misericordia incarnata nel tempo attraverso l’azione dello Spirito che ha operato nel grembo della vergine Maria.

Hanno bisogno del gruppo.
Tutti insieme.
Tutti in fila.
Tutti dalla stessa parte.
Tutti uguali.

Hanno bisogno di stare dove stanno tutti.
Dalla parte di quelli di Dio.
Dalla parte dei giusti, che fanno le cose giuste.
E Dio diventa proprietà privata.
Per averlo devi entrare. Nel gruppo.
Per averlo devi chiedere. A loro.

Se no ti impediscono di fare anche il bene.
Perché il bene è di Dio.
E Dio è loro.
E Dio sono loro.

Che tristezza.
Che amarezza.
Insegnami la vita.
Che è da aprire e donare e perdere.
Insegnami la fede.
Che è da seguire, da servire, da trovare ogni giorno.

Insegnami.
Che sei tu, tutto.
Che sei tu, casa.
Che sei tu, giusto.
Che sei tu, da seguire.
Che sei tu, l’amore .
Che sei tu, tutto.

E chi ama, è tuo.
E chi salva, è tuo.
E chi cura, è tuo.
E chi custodisce, è tuo.

Ci sei solo tu.
E noi, dentro.

Non è un gruppo.
È un corpo.
Un solo corpo.
Un solo cuore.
Una sola vita.

Amare è farvi parte.
Amare è seguirti.